Il Tirreno

Pontedera

Uccisa da una malattia la maestra Landucci

di Francesca Suggi
Uccisa da una malattia la maestra Landucci

Insegnava italiano e aveva lavorato in alcuni istituti della provincia La figlia: «Ha lottato come una pantera contro la malattia»

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BIENTINA. Italiano, la sua grande passione. “Il piccolo principe” era il “suo” libro. Quello con cui faceva riflettere e sognare i suoi tanti bambini.

Era adorata dagli studenti delle elementari di Santa Colomba, Bientina e Buti, in provincia di Pisa, l’insegnante livornese Maria Perla Landucci. Purtroppo la malattia che l’ha colpita due anni fa ha avuto la meglio, la maestra non ce la fa e ieri mattina “si addormenta” tra le braccia dei suoi figli, Francesca di 33 anni ed Edoardo di 21 anni e del marito Fabio Baldacci, dipendente della Saint-Gobain di Pisa.

Tutti e tre con lei ogni minuto, in questo suo ultimo viaggio di saluto alla vita terrena, trascorso alle Cure Palliative dell’ospedale di Livorno.

«Le avevano dato sei mesi di vita due anni fa quando le hanno diagnosticato il male, lei ha combattuto come una pantera contro la malattia e grazie alla cura Di Bella siamo riusciti a godercela qualche tempo in più. Purtroppo ci ha lasciato, era una mamma dolce e adorabile», piange la sua mamma Francesca Norfini, insegnante di Pilates molto conosciuta a Livorno.

Maria Perla Landucci si spenge all’età di 57 anni. Due anni fa ha lasciato l’insegnamento, a causa della malattia. «Adorava il suo lavoro, voleva a tutti i costi finire l’anno scolastico per i bambini: infatti lo finì e lasciò a giugno: la mia mamma è stata un eroe», continua la figlia.

Le ultime scuole dove aveva insegnato appartenevano all’istituto comprensivo Iqbal di Bientina e Buti. Nei tanti anni dedicati all’insegnamento dell’italiano e all’attività di sostegno, aveva lavorato anche alle elementari dell’istituto comprensivo Martin Luther King di Calcinaia.

In tanti la conoscevano nel mondo della scuola. Un pianeta di colleghe, collaboratori scolastici, presidi, famiglie e bambini che oggi piangono la morte di Landucci. «Lei amava farsi chiamare Marina o Perla», prosegue Francesca Norfini.

Landucci, nata e cresciuta a Livorno, dove ha abitato fino all’ultimo, amava anche dipingere e scrivere poesie.

“Tornare a sentire il sapore di emozioni impermeate di struggente tenerezza, propria di quando il mondo non ti ha ancora ferito, libere fantasie che si susseguono e ti riconsegnano, intatto, ciò che credevi di aver perduto”.

Ecco una delle poesie scritte dall’insegnante. Quella a cui la 57enne era più affezionata. «In questi ultimi tempi la leggeva continuamente e le dava sollievo. Sapeva che prima o poi la sua ora sarebbe arrivata, ma ha sempre vissuto tutto con il sorriso sulle labbra», conclude la figlia.

Il funerale di Maria Perla Landucci è domani alle 10 nella chiesa del cimitero della Misericordia di Livorno. Il feretro della donna partirà domani mattina alle 9.30 dalla stanza mortuaria.

La notizia della morte dell’insegnante si è diffusa rapidamente anche in Valdera suscitando vivo cordoglio tra i colleghi, gli alunni e le rispettive famiglie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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