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La Strada di Patto è... un patto col Diavolo

Tommaso Silvi
La Strada di Patto è... un patto col Diavolo

Pontedera, buche e avvallamenti rappresentano un pericolo continuo. Con le recenti piogge le condizioni del manto sono addirittura peggiorate

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PONTEDERA. Nel novembre 2014 nel Regno Unito è stato messo all’asta per nove milioni di euro uno dei gioielli più rari del mondo: il rubino di Birmania. Quasi nove carati racchiusi in una pietra rossastra ambita dai magnati di mezzo mondo. Nel dicembre scorso invece la giunta della provincia autonoma di Trento ha stanziato nove milioni di euro per l’assunzione di 67 figure professionali negli ospedali della regione. Quante cose si possono fare con nove milioni di euro... “Bastano” per comprare una pepita preziosa, per dare lavoro a 67 persone, ma, evidentemente, non per costruire una strada.

Sembra una battuta, ma non lo è. Si tratta della triste realtà, ben visibile appena fuori dal centro cittadino. Perché con gli stessi soldi che sarebbero sufficienti per acquistare anche la villa faraonica appartenuta all’ex campione di Formula 1 Ayrton Senna in Portogallo, dotata di piscina, campo da tennis, da calcetto e da minigolf, il Comune di Pontedera non è stato capace di portare a compimento un tratto stradale con un manto dignitoso. Vedere per credere. Inaugurata nel novembre 2013 e realizzata per permettere ad auto e camion di raggiungere la Fi-Pi-Li senza intasare il cuore della città, la Strada di Patto ha l’asfalto completamente costellato di buche e, lo si nota chiaramente appostandosi per pochi minuti a lato della carreggiata, rappresenta uno spauracchio concreto per gli automobilisti. Le ruote delle auto affondano nei crateri del terreno e al posto di guida si notano reazioni di ogni tipo. C’è chi frena bruscamente rischiando di causare un tamponamento, chi sceglie di affrontare il percorso a ostacoli a passo d’uomo, con entrambe le mani incollate al volante e la faccia terrorizzata. Nove milioni di euro sono serviti, più che per dar vita a un’arteria preziosa per la viabilità locale, a costruire un circuito simile alle montagne russe sul quale, al contrario di quelli che si trovano nei luna park, nessuno si diverte. Le lamentele dei cittadini si moltiplicano.

In molti si rivolgono alla nostra redazione, come Giovanni Jori, 22enne di Pontedera che il 5 febbraio 2015 raccontò al "Tirreno" di aver distrutto pneumatico e cerchione della sua auto in seguito a un “giro” sulla Strada di Patto.

Negli uffici di Palazzo Stefanelli sono note le criticità della lingua d’asfalto inaugurata poco più di due anni fa. Il 9 settembre 2015 l’assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi aveva dichiarato: «Dopo una serie di sopralluoghi, i tecnici sono giunti alla conclusione che l’attuale sistema di regimazione delle acque sulla via di Patto è tra le cause degli avvallamenti, poiché il terreno ha condizioni di assorbimento particolari. Provvederemo nei prossimi mesi con alcuni interventi per modificare l’attuale sistema di smaltimento».

I lavori sul deflusso delle acque piovane sono stati completati prima di Natale, ma le condizioni dell’asfalto restano critiche e con le piogge degli ultimi tempi sono addirittura peggiorate. All’orizzonte non si vedono interventi per il rifacimento del fondo stradale. E quando ci saranno, se ci saranno, rappresenteranno un’altra spesa di soldi pubblici oltre ai nove milioni già erogati per la costruzione di qualcosa che, ad oggi, difficilmente può essere definita una “strada”.

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