La manifestazione
40 anni tra carri e mascherine
Traguardo importante a San Miniato Basso La mascotte è il burattino di Carlo Collodi
SAN MINIATO BASSO. Una storia che parte dal 1976, andando di pari passo con quella della Casa Culturale. Sono passati quaranat’anni dal primo carnevale di San Miniato Basso; oggi, come allora, la voglia di divertirsi e di far divertire è rimasta immutata, mentre l'evento è cresciuto pian piano nel tempo arricchendosi ogni anno di nuovi carri e attrazioni appositamente pensate per i bambini. Dopo la scorsa domenica, la festa si rinnova oggi (ore 15) per poi proseguire il 31 gennaio e il 7 febbraio.
Le origini. La manifestazione nasce dall'entusiasmo di alcuni volontari che, guidati dagli amici di Orentano dove il carnevale era già famoso, si impegnarono nella costruzione dei primi carri mascherati: tra questi vi erano Gianfranco Casalini, Mario Bagnoli, Angiolo Gaetani, Luigi Cifone, Piero Bianchi, Remo Neri, Alvaro Faraoni, Lido Caponi e Manlio Argenti. Quello dei “carristi” è sempre stato un lavoro dispendioso, affaticato dalla ricerca di locali idonei per la costruzione, ma fatto con impegno e passione.
La creatività. Nelle varie edizioni si sono così susseguite tante creazioni, tutte rigorosamente ispirate ai cartoni animati del momento: dai classici Paperino, Topolino e Braccio di Ferro, a Uomo Ragno, Remì, Goldrake, fino ai più recenti Cars e Peppa Pig. Per gli ideatori dare vita al carnevale significava non solo offrire un momento di svago alle famiglie, ma soprattutto far crescere il paese dal punto di vista culturale e aggregativo. L'impegno era anche quello di incentivare la partecipazione mantenendo l'ingresso gratuito alle sfilate e garantendo il libero accesso ai bambini sui carri. Il fatto di avere poi a disposizione, a partire da fine anni '80, la pista polivalente di via Pizzigoni fu da incentivo per proseguire la festa in uno spazio che tutt'oggi appare sicuro per i più piccoli, poiché circoscritto e lontano dal traffico.
Pinocchio, la mascotte. Personaggio chiave dei carri del carnevale non poteva che essere Pinocchio, il burattino di Collodi simbolicamente riprodotto per ricordare come l'originario nome del paese di San Miniato Basso fosse proprio “Il Pinocchio”. Ogni anno, inoltre, si tiene il tradizionale lancio in volo di un pinocchio fatto di carta e polistirolo legato da tanti palloncini, idea nata da Gianfranco Casalini nel '79. Al burattino è legato un messaggio dedicato a chi lo ritrova, con l'invito a restituirlo in cambio di un premio; da qualche anno non si è avuta notizia degli ultimi burattini lanciati, ma nel tempo alcuni sono stati riportati da Rieti ('82), Isola d'Elba ('85), Ancona ('86), Chioggia ('96) e fin dalla Corsica nel 2010.
Nuove proposte. Per festeggiare lo speciale traguardo di quest'anno gli organizzatori, nonché comitato del carnevale dei bambini della Casa Culturale insieme a Circolo Arci e consulta territoriale, hanno pensato alla realizzazione di due nuovi carri, uno ispirato al cartone “Masha e Orso” e l'altro al classico Pinocchio.
L’evento del 7 febbraio. Il lancio del burattino, invece, sarà effettuato domenica 7 febbraio al ritorno da una staffetta podistica in partenza da Collodi. Tra le proposte, infine, vi è quella di integrare il libro di Pier Luigi Lari, “Trent'anni di carnevale dei bambini a San Miniato Basso”, con il racconto degli ultimi dieci anni di storia dell'evento, mentre allo studio vi è anche una nuova scultura a forma di Pinocchio da installare a decoro della frazione.
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