Sicurezza
Rubate reliquie di San Ranieri a Fornacette
Non è chiaro da dove siano entrati i ladri. Fallito l’assalto alla cassaforte della sagrestia
FORNACETTE. «Come siano riusciti ad entrare nella chiesa ancora è un mistero. Da una parte siamo contenti perché non ce l’hanno fatta ad aprire la cassaforte. Dall’altra siamo fortemente rammaricati per quello che è successo. I ladri, infatti, nel cercare la chiave della cassaforte o chissà quale tesoro che non c’è, hanno portato via le reliquie, piccolissimi frammenti ossei di San Ranieri e di altri santi, che erano sotto l’altare della nostra chiesa».
Don Aldo Vietina, parroco di Fornacette, non nasconde la sua amarezza per quanto avvenuto all’interno della chiesa “Regina Pacis” a Fornacette, in via Bachelet.
«I carabinieri di Calcinaia hanno effettuato un lungo sopralluogo – spiega il parroco – ma non siamo riusciti a capire da dove sono entrati. O avevano le copie delle chiavi, oppure è davvero un furto misterioso».
La parrocchia si è accorta che la chiesa era stata “visitata” da mani profane nella mattinata di ieri. Immediata la richiesta di intervento ai carabinieri, soprattutto quando il parroco ha visto che erano stati portati via i frammenti ossei dei santi che, dopo la costruzione della nuova chiesa, erano stati messi ai piedi dell’altare principale in una teca protetta da un vetro che i malviventi hanno rotto per prendere i minuscoli pezzi delle ossa dei santi. «Chissà cosa pensavano di fare – dice il parroco – Certo hanno portato via oggetti che hanno un grande valore dal punto di vista religioso, ma che non avranno alcun valore commerciale. Quelle reliquie ci erano state donati dall’arcivescovo di Pisa».
Difficile per i carabinieri, che si occupano delle indagini, anche tentare di recuperare, visionando le immagini, i materiali che sono stati trafugati. Infatti, delle reliquie, di cui è molto difficile fare una stima di quanto possano valere, non esistono fotografie.
«Non so cosa pensare – aggiunge don Vietina – I ladri avranno visto i resti dei santi dentro un contenitore d’argento e così li avranno scambiati per chissà che cosa».
Il furto è stato denunciato ai carabinieri nel pomeriggio di ieri e ha creato un certo sconcerto tra i parrocchiani. Molti si chiedono le ragioni di un gesto del genere. La teca di vetro potrebbe essere stata rotta nella fretta di cercare la chiave per aprire la cassaforte della sagrestia che invece è rimasta saldamente ancorata al suo posto. E ora il parroco farà in modo di mettere al sicuro altri oggetti religiosi di valore di proprietà della parrocchia.
Nelle scorse settimane c’è stato un altro furto sacrilego nella piccola cappella accanto alla scuola materna del Sacro Cuore gestita dalle suore a Treggiaia, nel comune di Pontedera.
Mentre le religiose erano alla messa, all’inizio di gennaio, i malviventi sono tornati a colpire nell’asilo, come hanno fatto altre volte e come il parroco, don Anthony Padassery, aveva raccontato durante la messa, dicendo ai parrocchiani che presto sarà installato un sistema d’allarme.
Un modo per mettere al corrente tutti del rischio di incontrare i ladri anche nel piccolo paese. Oltre ai soldi, i malviventi, che erano saliti al primo piano dell’edificio, dove abitano le suore e dove c’è una piccola cappella, hanno rubato un tabernacolo che conteneva una pisside e le ostie consacrate. La foto del tabernacolo è stata pubblicata per facilitare le ricerche, sperando che il ricettatore metta questo oggetto in vendita su internet o a qualche mercatino.
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