La manifestazione
«Noi, derubate in casa per sette volte»
A Ponsacco Donatella Masini e la figlia Serena hanno un non invidiabile record. Ventimila euro il danno subìto negli anni
PONSACCO. Sette furti. Tutti nella stessa abitazione.
Non ci sono dati ufficiali, ma si può scommettere che questa sia tra le case più derubate nel comune di Ponsacco. Un piccolo record negativo di cui i proprietari avrebbero fatto volentieri a meno. Ventimila euro, in totale, tra oggetti rubati e danni subìti.
Donatella Masini e la figlia Serena ci raccontano la serie di colpi che hanno subito nella loro abitazione di via Silvio Pellico. Una via residenziale che, tra l’altro, è a ridosso del centro storico.
Signora Donatella, quando ha subìto il primo furto?
«Qualche anno fa - risponde la donna - era un sabato pomeriggio, rientrai e trovai la casa sottosopra. Probabilmente i ladri erano appostati, visto che rimasi fuori non più di un'ora e mezzo. I ladri presero tutti gli oggetti di valore che trovarono: gioielli, oro, orologi e soldi».
Quante volte è stata svaligiata la vostra casa?
«Sette volte, l'ultima "visita" l'abbiamo ricevuta pochi giorni fa. Sono entrati dal terrazzo al primo piano. Ho trovato le scatole dei gioielli aperte. Al di là dell'intrusione, non hanno rubato niente. Ormai, alla settima visita, non ci sono più gioielli da rubare».
Avete mai avuto paura?
«Una volta, in estate - dice la figlia Serena - Rientrando la domenica sera dal mare, trovai la porta bloccata dall'interno e, sapendo che i miei genitori erano in vacanza, capii che c'era qualcosa che non andava. Temendo che i ladri fossero ancora dentro casa, chiamai i carabinieri invece di tentare di entrare. Le forze dell'ordine arrivarono in pochi minuti e non poterono far altro che constatare l'avvenuto furto».
In che condizioni era la casa?
«Era tutto sottosopra, sicuramente i ladri cercavano una cassaforte che non abbiamo. Abbiamo trovato tutti i quadri sul pavimento».
Cosa vi hanno detto i carabinieri dopo tutti questi furti?
«Ci hanno consigliato un buon antifurto. Dopo il quarto furto, abbiamo anche rinunciato a sporgere denuncia. Non è mai stato recuperato niente del materiale rubato».
Come ci si sente dopo aver subito così tanti furti?
«Ogni volta che si rientra in casa, si pensa al peggio. Temiamo di trovare i ladri ad aspettarci. Ormai ci sentiamo molto insicuri».
Cambia qualcosa nella vita di tutti i giorni dopo sette furti?
«Sicuramente non ha più senso investire in oggetti di valore».
Qual è il dispiacere più grande?
«Il dispiacere più grande è quello di aver perso oggetti legati a momenti e a persone importanti nella nostra vita. È una parte di vita che ti viene sottratta. Per pochi spiccioli, ti tolgono qualcosa di importante legato agli affetti».
Ma la situazione dei furti a Ponsacco è sempre stata questa?
«Assolutamente no - risponde Serena - Da bambina giocavo con la porta di casa aperta e le chiavi infilate nella serratura. Dagli anni Ottanta al Duemila la situazione era tranquillissima. Quei tempi, probabilmente, non torneranno più. La situazione del paese è notevolmente peggiorata negli ultimi quindici anni».
Vi sentite particolarmente sfortunati?
«Purtroppo non siamo un caso isolato a Ponsacco. Molti conoscenti ci dicono di aver subìto la stessa sorte. Un'amica, in piena notte, si è trovata faccia a faccia con un ladro. In un certo senso, quindi, possiamo ritenerci quasi fortunati».
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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