Sicurezza
I flussi dei turisti spingono le aperture di bar e case vacanze
Saldo positivo per le attività commerciali e ricettive nel 2015 33 aperture, 26 chiusure e 40 trasferimenti da altri territori
VOLTERRA. «A Volterra si riesce sempre ad investire. Anche quest'anno come l'anno scorso il trend è positivo per la nostra città anche in controtendenza rispetto alla media nazionale». Così l’assessore alle attività produttive del Comune di Volterra Gianni Baruffa commenta i numeri del 2015 relativi al saldo delle attività commerciali e strutture ricettive.
Si parla di bar, ristoranti e casa vacanze alberghi che a Volterra rappresentano una bella fetta di volume d’affare, visto che sono attività connesse al turismo, uno dei volani economici della zona. Ebbene, secondo i dati forniti dal Comune nel 2015 sono state 33 le nuove attività nate sul territorio, mentre 26 sono quelle che hanno chiuso durante l’anno. Quaranta, invece, quelle in cui si è verificato un subentro di proprietà o di gestione o che è stato oggetto di un trasferimento da altro territorio nel volterrano.
«Anche quest’anno il bilancio è positivo – spiega l’assessore Baruffa – a dimostrazione che il nostro impegno per incentivare a venire a investire da noi sta dando i suoi frutti». Tra le iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale la non applicazione della Tasi alle attività produttive e l'abbattimento del 50% della tassa sui rifiuti per chi apre una attività artigianale e industriale. Un provvedimento quest’ultimo che, in realtà, è stato varato solo lo scorso novembre e non può, fatalmente, aver avuto effetti sulle aperture o le chiusure delle attività commerciali durante l’anno appena trascorso.
Comunque, in un contesto economico difficile come quello attuale, avere un saldo positivo in fatto di aperture di negozi è sicuramente importante per Volterra. «La caratteristica più interessante che emerge – aggiunge il sindaco Marco Buselli - è la vivacità del settore artigianale e di attività agricole innovative. Le nostre agevolazioni hanno come obiettivo il contrasto alla tendenza all’omologazione per favorire la nascita di nuove attività che al momento a Volterra non ci sono».
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