Il dolore
Denuncia le irregolarità e rischia la sospensione
È stata aperta una procedura disciplinare nei confronti del dipendente della polizia municipale che ha chiesto i controlli dell’Asl nella sede dei vigili
CASCINA. Il sopralluogo nella sede della polizia municipale degli operatori dell’Asl che si occupano della sicurezza sui luoghi di lavoro ha già avuto un primo effetto. Forse quello meno scontato. Sicuramente non previsto e in ogni caso non resterà isolato. L’Asl infatti non avrà potuto fare a meno di rilevare alcuni irregolarità che peraltro gli amministratori conoscono e forse anche da più di una legislatura. Il sopralluogo dell’Asl è stato effettuato lunedì mattina, su segnalazione di un dipendente della polizia municipale che l’attuale comandante ha individuato, insieme ad un collega, come preposto alla sicurezza e quindi referente rispetto ai vari problemi che possono avere a che fare con la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Come prima risposta, dopo l’intervento dell’Asl, la comandante ha fatto una richiesta di avvio di procedimento disciplinare nei confronti del dipendente della stessa municipale. La motivazione non è del tutto chiara o comprensibile. Tutto fa pensare a un provvedimento di censura nei confronti di chi ha denunciato una situazione di irregolarità, partendo da quello che prevede la normativa. Da tempo in Comune sono noti i problemi della sede del comando della Municipale. Uno tra tutti riguarda le uscite di sicurezza che proprio non ci sono. Ma quello che più dovrebbe richiamare le attenzioni dell’Asl, in passato già intervenuta per gli stessi problemi, è il piano di fuga in caso di incendio. La planimetria presentata è difforme dalle condizioni e dalla dislocazione degli uffici dei vigili. Il fatto ancora più grave, che fa venire in mente una serie di omissioni, è che sindacati e personale hanno segnalato i problemi da almeno dieci anni.
Così il dipendente, che rischia una sospensione disciplinare, dovendosi occupare di sicurezza, ha chiesto la documentazione che riguarda l’apertura di un’uscita di sicurezza: una pratica del 2003. E ha fatto una banale richiesta sui materiali che deve avere una cassetta di pronto soccorso. Materiali spuntati magicamente l’altro giorno dopo una prolungata “assenza”. Ovviamente prima di inoltrare una segnalazione formale il vigile ha scritto al suo datore di lavoro. Che, a quanto pare, ha fatto orecchie da mercante. Salvo poi cercare di punire chi si è attivato per chiedere di affrontare un problema.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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