Il dolore
L’Unione ha più dirigenti del Comune
Grido d’allarme di Bernardeschi (Rsu): si è perso lo slancio, sul futuro vanno coinvolti i dipendenti
PONTEDERA. «Non vogliamo che la gente pensi che l’Unione sia il solito baraccone». Ma il rischio c’è. Ed è dato anche dai numeri. Basti pensare che l’Unione, pur avendo meno dipendenti del Comune di Pontedera, ha un un numero di dirigenti più alto. Il grido d’allarme, pronto a sottolineare un ennesimo fallimento della politica, arriva dal coordinatore della Rsu dei dipendenti comunali il sindacalista Nicola Bernardeschi. «La discussione sulla spaccatura tra i Comuni dell’Unione – sottolinea il membro della Rsu – è avvilente perché non si capisce qual è la vera ragione del contendere. Ma è una discussione anche pericolosa, perché in un momento di crisi come questa, sta avvenendo fuori dalle sedi istituzionali. Si legge sui giornali che alcun isindaci avrebbero chiesto di discuterne nell’Unione: e fino a oggi? No, tutto è avvenuto fuori».
Qual è il pensiero dei dipendenti pubblici?
«Intanto è triste che si debba essere noi a sottolineare questa anomalia democratica. Forse è questo il motivo per cui oggi ci additano come i responsabili di ogni male, ci attaccano perché siamo testimoni, consapevoli e complessivi, del tremendo attacco alle istituzioni democratiche e alle comunità».
Qual è il rischio di questa situazione?
«Che le decisioni prese fuori dalle sedi deputate, le motivazioni non sono sempre quelle dell’interesse generale e della cittadinanza».
Però l’Unione è nata per semplificare, offrire servizi più efficaci e meno costosi.
«Già. E ora cercano di dividerla: E il lavoro svolto? Le scelte di vita fatte da tanti dipendenti per lavorare nella struttura? Non è facile, con salari da mille e duecento euro al mese riorganizzare la propria vita».
Però da parte vostra qualche critica all’Unione c’è stata.
«Non ha più lo spirito iniziale: nata come laboratorio di innovazione e di stimolo, ha perso lo slancio. Se ne percepisce la crisi. Le nostre critiche sono arrivate con la nomina di nuovi dirigenti: all’Unione ce ne sono più di quanti ne ha il Comune di Pontedera».
Emilio Chiorazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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