Italia
E a Cascina strade al buio dal 2012
Tante le difficoltà del Comune per cercare le risorse economiche
CASCINA. L’elenco della strade cascinesi che sono al buio anche da due, tre o quattro anni, dopo il furto di cavi di rame, è piuttosto lungo. Una tra tante è la via Fosso Vecchio tra Cascina e le frazioni di San Benedetto e Marciana: una strada pericolosa perché è stretta e con una segnaletica orizzontale che in alcuni tratti avrebbe bisogno di essere aggiornata. Ma i raid ci sono stati anche a San Lorenzo alle Corti via San Donato; Navacchio via Nugolaio; Musigliano via Piastroni; San Casciano, via Stradello; Navacchio via Arzachena, via Cammeo, via Visignano sud, via di Mezzo Nord.
A nulla sono servite le proteste di alcuni cittadini e il Comune non è ancora riuscito - una delle promesse è datata 2012 - ad accendere le luci della pubblica illuminazione in buona parte delle strade che erano state colpite dalla mano dei malviventi. I furti, come abbiamo più volte scritto anche su questa cronaca, hanno provocato danni per alcune decine di migliaia di euro. Una cifra che, a quanto pare, il Comune non ha in cassa. Tuttavia già nel settembre 2012 l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessio Antonelli, aveva dichiarato che per evitare, in futuro, di ricadere in simili situazioni il Comune stava completando una procedura «che consentirà di esternare il servizio manutenzione e gestione dell' illuminazione pubblica». Ogni volta che i ladri saccheggiano gli impianti dell'illuminazione pubblica passano mesi prima che il Comune riesca a ripristinare il servizio con inevitabili disagi per i cittadini.
«In effetti questo problema è reale – dice il vicesidaco Giorgio Catelani – siamo riusciti a sostituire i cavi solo in pochissime occasioni come a Zambra, nei pressi della rotatoria. Quando al resto degli interventi si tratta di numerosi chilometri di cavi elettrici e le nostre risorse non ci hanno consentito di mettere in cantiere i lavori».
Catelani spiega anche che il Comune sta verificando la possibilità di coinvolgere nel servizio di rifacimento della pubblica illuminazione anche aziende private che poi si occuperanno anche della fornitura di energia elettrica.
«È un progetto complesso – aggiunge – stiamo cercando di perfezionarlo al meglio e per questo abbiamo bisogno di tempo».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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