Il Tirreno

Pontedera

28 mesi di indagini per... 60 galline

28 mesi di indagini per... 60 galline

Le lungaggini del sistema giudiziario: si sfiora il ridicolo Per un danno modesto costi elavati e pure un processo

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA.

Il furto è di quelli che si fanno ricordare perché uno pensa che i ladri di polli siano una storia di altri tempi. Invece si scopre che due autori di un furto di galline non andato a buon fine, che hanno colpito in provincia di Pisa il 23 ottobre 2013 e sono stati indagati per questo reato, sono sotto inchiesta (sic...) da più di due anni. Poco importa se si tratta di stranieri che nel frattempo si sono resi irreperibili.

Tanto sono durate infatti le indagini preliminari e il processo s’ha ancora da fare. In questi giorni, infatti, il difensore d’ufficio dei due indagati - un legale che lavora a Pontedera - si è visto recapitare gli atti relativi al processo per il caso del furto delle famigerate 60 galline che chissà se venivano rubate per fame. Gli indagati, in concorso con ignoti, scavalcando il recinto di una proprietà privata compivano atti idonei - si legge nel capo di imputazione - diretti in maniera non equivoca ad impossessarsi delle 60 galline senza riuscire nell’intento per cause indipendenti dalla loro volontà.

Un fatto abbastanza chiaro nella sua dinamica ma che è ancora non è stato definito anche se nel frattempo avrà impegnato il personale della Procura, le forze dell’ordine per le indagini e non solo.

Gli atti di questo fascicolo sono rimasti in Procura a Pisa per tutto questo tempo e solo ora è arrivata alle parti interessate la notifica della conclusione delle indagini. Da qui ad arrivare al processo, c’è da scommetterci, passeranno altri mesi, sempre che il caso non venga archiviato. Sempre che il caso arrivi a giudizio. Considerato il valore della refurtiva impossibile non chiedersi il senso di questa vicenda e i costi che avrà per le tasche dei cittadini. Tutto questo avviene in un momento in cui le aule dei tribunali sono ingolfate dai processi e tanti rischiano, soprattutto quelli per reati minori, di andare in prescrizione.

Impossibile non fare una riflessione sul nostro sistema giudiziario e sulle sue inefficienze. Riflessione facilitata dal fatto che l’atto è finito pure su Facebook anche se poi è stato cancellato in fretta e furia.

Considerato il valore della refurtiva, peraltro recuperata, c’è da chiedersi se abbia un senso trascinare così a lungo un’indagine per un processo che se mai si farà probabilmente non vedrà nemmeno la presenza dei due stranieri sorpresi a rubare le galline, nella campagna pisana.

Ma, come vuole la saggezza popolare, questa è “la legge (è) dura, ma (è sempre) la legge".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa