Il dolore
Rotoballe a fuoco, ora si indaga Il dolo è (quasi) una certezza
L’amministratore della società proprietaria dei terreni dove si è sviluppato l’incendio a Lajatico ha presentato una denuncia ai carabinieri. La lotta contro le fiamme è andata avanti per ore
LAJATICO. Ha presentato una denuncia ai carabinieri l’amministratore della società proprietaria dei terreni sui quali si è sviluppato l’incendio alle rotoballe a Lajatico l’altra sera. Un rogo che, secondo quanto appreso, è quasi sicuramente di origine dolosa.
L’assenza di corrente elettrica negli edifici coinvolti dalle fiamme, la mancanza di inneschi o di mezzi di locomozione sono elementi che indirizzano le ipotesi verso il dolo. L’indagine dei vigili del fuoco, però, comincerà probabilmente domani, quando l’area sarà praticabile.
Già, perché si è trattato di un incendio rilevante. Due capannoni coinvolti: uno più piccolo e uno adiacente a un edificio disabitato. Ma soprattutto un’elevata quantità di rotoballe di fieno andate distrutte e che hanno contribuito ad alimentare le fiamme, costringendo varie squadre di vigili del fuoco del distaccamento di Saline di Volterra a lavorare in maniera incessante da lunedì sera fino a ieri pomeriggio. Una operazione resa difficile dal fatto che non era possibile utilizzare l’acqua in maniera copiosa. L’ideale sarebbe stato dividere il fieno con un trattore, sistema impossibile da mettere in pratica perché troppo pericoloso, considerata l’entità dell’incendio.
Lo spegnimento è così andato avanti per ore attraverso un’opera di circoscrizione delle fiamme nel tentativo di non farlo ampliare. Particolarmente difficili le condizioni in cui hanno operato le squadre di pompieri, visto che le temperature notturne hanno raggiunto anche gli otto gradi sotto zero.
Anche questo ha influito sul prolungamento del servizio dei vigili del fuoco, in cui sono stati usati anche due automezzi e un’autobotte del distaccamento di Ponsacco. Nel luogo del rogo sono intervenuti anche agenti del commissariato e carabinieri. Un elemento in più che fa comprendere la complessità della vicenda. Qualora venisse confermata la natura dolosa, si dovrebbe capire anche le circostanze che hanno portato a un gesto simile in un ambito, quello agricolo, in cui la concorrenza tra aziende può essere aspra e dura.
L’area in cui si sono sviluppate le fiamme si trova in una zona della campagna intorno al paese di Lajatico non molto frequentata da chi non è addetto al settore agricolo. I vigili del fuoco hanno comunque delimitato l’area in modo da salvaguardare le eventuali tracce di quanto è accaduto nella serata di lunedì. La speranza degli inquirenti è quella di trovare elementi utili per ricostruire la dinamica e dare quindi, eventualmente, un nome all’autore dell’incendio.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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