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Aperta un’inchiesta della magistratura per il cavallo morto

Aperta un’inchiesta della magistratura per il cavallo morto

Dopo l’esposto degli animalisti la procura vuole accertare eventuali responsabilità, decisivi i risultati dell’autopsia

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BUTI. La procura di Pisa ha aperto un fascicolo su Golden Dawn, il cavallo che correva il Palio di Buti, per la contrada di San Rocco, morto subito dopo aver tagliato il traguardo della terza batteria. Un atto dovuto dopo la presentazione di due esposti da altrettante associazioni animaliste (la Lav e l’Aidaa). Ma che conferma la gravità di quanto accaduto domenica pomeriggio davanti a migliaia di persone che hanno seguito dal vivo o sui maxi schermi l’agonia dell’animale.

Indiscrezioni, ma con cautela. L’indagine aperta, in cui si ipotizza il reato di maltrattamento di animali, non potrà prescindere dall’autopsia effettuata dall’équipe di Leonardo Leonardi, l’anatomopatologo del dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Perugia che ha effettuato l’esame. Pochissimi gli “spifferi” usciti dalla sala operatoria. L’unica indiscrezione, fornita dall’entourage della contrada di San Rocco, è che non sarebbero emersi elementi per mettere in discussione la prima valutazione dei veterinari presenti a Buti domenica: emorragia probabilmente polmonare da sforzo, tipica dei purosangue, di natura non prevedibile. Una tesi che sarebbe stata confermata anche da Perugia. Le cautele del caso devono essere tassative in una vicenda che, oltre alla morte del cavallo di proprietà di una scuderia di Roma, ci sono interessi notevoli in ballo. Primo fra tutti l’organizzazione del Palio di Buti, il cui Seggio è l’ente che ha richiesto l’autopsia e i controlli antidoping sul sangue prelevato da Golden Dawn per fare chiarezza sull’accaduto.

Pochi giorni per l’antidoping. Se per l’autopsia serviranno come minimo due settimane per avere il referto da parte dei medici dell’ateneo perugino, dovrebbe essere questione di giorni per le risposte dei test di rilevazione delle eventuali sostanze illecite somministrate al cavallo, visto che l’accordo tra il Seggio e l’Unirelab (la società del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali che realizza servizi di diagnostica di laboratorio per l'ippica e la medicina veterinaria) è di ottenere i responsi il prima possibile. Elementi che la procura valuterà per dare corpo o meno all’inchiesta i cui sviluppi sono attesi con ansia a Buti.

Fardelli economici. La morte di Golden Dawn, infatti, ha rappresentato un fatto choccante per tantissime persone. Ma pesa come un macigno anche dal punto di vista economico. Sia per il palio di domenica scorsa che per quello del prossimo anno. Il fatto di non aver concluso la manifestazione obbliga comunque le contrade a pagare gli ingaggi ai fantini. Ma le scene drammatiche a cui hanno assistito gli spettatori potrebbero complicare non poco le cose anche per la ricerca di sponsor per l’edizione 2017, avendo prodotto una “cattiva pubblicità” alle ditte presenti alla manifestazione con cartelloni e loghi. E sarà non semplice anche ottenere le autorizzazioni necessarie per il nullaosta da parte di Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, vigili del fuoco, Ministero della salute, Asl e polizia municipale.

Voci e animalisti. Insomma, una situazione che al Seggio, ma anche all’interno delle contrade, stanno vivendo con apprensione. E che rischia anche di alimentare anche ulteriori voci equivoche. Ieri, infatti, si è diffusa la notizia che Golden Dawn fosse squalificato. In realtà, il cavallo di San Rocco non era squalificato dai circuiti riconosciuti, considerato che aveva corso negli ippodromi fino a dicembre. Il cavallo squalificato era, invece, di un’altra contrada. Anche da questo elemento si capisce lo stato di confusione che aleggia su Buti e il suo palio, capace di catalizzare l’attenzione e la passione di tante persone. Ma anche di alimentare violente polemiche e prese di posizione. L’ultima è quella della Italian horse protection onlus (Ihp) che per bocca del suo presidente Sonny Richichi, dice che «attenderà l'esito dell'autopsia per valutare eventuali iniziative».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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