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Anteprima, le pelli toscane in vetrina per i grandi brand

Anteprima, le pelli toscane in vetrina per i grandi brand

All’appuntamento al Mico di Milano c’erano ventidue imprese del comprensorio del Cuoio Gli imprenditori: «Buona la presenza di visitatori, ma è presto per capire le ricadute sugli ordinativi»

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SANTA CROCE. I più importanti brand alla fine c’erano tutti. Nonostante un 2015 di flessione per il mercato del lusso, con tutte le incertezze che ancora pendono sul futuro, le case di moda non hanno voluto mancare l’appuntamento con Anteprima Lineapelle, che si è svolta al Mico di Milano tra ieri e lunedì. In tutto 45 aziende conciarie, di cui 22 provenienti dal comprensorio del Cuoio, per un evento che rappresenta la vetrina di nicchia del settore, il top di gamma al servizio dell’alta moda. Un evento anticipato rispetto al passato per tenere il passo di Lineapelle, in programma tra poco più di un mese.

«A differenza di Lineapelle, che forse oggi è diventata un po’ troppo grande, i brand sanno di poter trovare in Anteprima soLo l’altissima qualità», afferma Giancarlo Tentella della conceria Nuova Overlord di Santa Croce, per il quale la partecipazione di quest’anno, tuttavia, è inferiore alle passate edizioni. «Meno clientela ma più qualificata – dice Tentella -. Forse si risente un po’ della situazione geopolitica internazionale, o forse le date sono un po’ troppo in anticipo. Ad ogni modo, la moda si conferma come uno dei pochi settori trainanti del made in Italy».

A sollevare il problema di una fiera forse troppo in anticipo rispetto alle necessità delle case di moda, è anche Andrea Ghizzani della conceria Montana di Ponte a Egola: «Prima ci lamentavamo che eravamo in ritardo rispetto agli stilisti, ora forse siamo troppo in anticipo. Il fatto è che i tempi di Lineapelle adesso sono perfetti: in questi giorni ho telefonato a molti miei clienti di Milano, ma in tanti mi hanno detto che preferivano venire direttamente a Lineapelle dove avrebbero trovato tutti i prototipi e tutti i campionari».

Secondo Ghizzani, però, il bilancio è comunque positivo: «Perché alla fine i brand più forti c’erano tutti e la presenza di visitatori è stata buona».

È ancora presto, però, per capire quale sarà la risposta in termini di ordinativi per le aziende: «Il 2015 è stato il primo anno in cui il mercato del lusso ha subito una flessione – ricorda Ghizzani – Adesso si tratta di capire se si è trattato di un episodio o se è l’inizio di un trend più lungo. Dovremo attendere la fiera di New York e Lineapelle per avere una visione più completa».

«Da aprile capiremo qual è l’andamento – aggiunge Giovanni Valori della conceria Curtiba di Santa Croce – Se il settore della moda registrerà un calo di vendite questo produrrà di conseguenza un calo di produzione. Le impressioni di Anteprima, comunque, sono positive: o presto o tardi i brand ci sono tutti. E non è detto che la tempistica sia troppo in anticipo, anzi: arrivare qui con dei pezzi generici può essere utile, perché i brand principali preferiscono presentarsi alle riunioni avendo già qualcosa in mano. Inoltre siamo in contemporanea con le sfilate di moda e anche la location è perfetta».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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