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Pontedera

Scoppia la bufera per il cavallo morto

Scoppia la bufera per il cavallo morto

Ma l’autopsia (per ora) non chiarisce le cause del decesso

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BUTI. Due, tre settimane per conoscere la verità. Quasi un mese di apnea per organizzatori del Palio di Buti e proprietari di Golden Dawn, il cavallo della contrada San Rocco morto poco dopo il traguardo in preda a una emorragia. “Un’eternità” che servirà all’equipe del dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Perugia, dove ieri è stata effettuata l’autopsia sull’animale, per la valutazione dei test istologici e la redazione della diagnosi. «Solo a quel punto sapremo la verità», afferma Mario Angelon, il veterinario delegato dal Seggio di Sant’Antonio per assistere aIl’esame autoptico.

Bufera inevitabile. L’attesa per il responso alimenta una tensione palpabile a Buti, dove il palio è pressoché una religione che si vive dodici mesi l’anno e per la cui organizzazione lavorano decine di volontari. Inevitabile la bufera di commenti e considerazioni tra favorevoli e contrari all’utilizzo di animali in questo genere di manifestazioni con una discussione perenne tra social network e tavolini dei bar del paese.

Emorragia polmonare. Della giornata di domenica restano le scene penose di un cavallo in presa al sanguinamento dal naso, come spiegato dal dottor Angelon: «Questo tipo di emorragia nei purosangue inglesi come Golden Dawn è frequente. Può essere sintomo di varie situazioni, come la rottura di un’aorta o di un arteria polmonare. Per questo tipo di cavalli spesso si tratta di emorragia polmonare da sforzo che si presenta quando l’animale è lanciato alla sua massima potenza. Le cause dell’emorragia, però, verranno chiarite dall’autopsia che è durata due ore».

Pressione mediatica. L’esame autoptico è stato effettuato da Leonardo Leonardi del dipartimento di medicina veterinaria dell’ateneo perugino. Dalle 12,30 alle 14,30, sotto una forte pressione mediatica dovuta alle polemiche dei gruppi animalisti, l’equipe del dottore ha valutato in maniera completa tutti gli organi di Golden Dawn, eseguendo anche campionamenti di tessuti per predisporre tutti gli esami del caso. «Si tratta di una operazione molto complessa - ha sottolineato il medico rappresentante del Seggio durante l’autopsia - con tempi tecnici necessari da rispettare prima di poter stilare la diagnosi. È chiaro che, considerata la delicatezza della situazione e l’esposizione mediatica della vicenda, i medici effettueranno test approfonditi per sgombrare il campo da ogni dubbio».

Pericolo doping. Inevitabile il tema delle sostanze illecite a cui spesso vengono associate le corse dei cavalli, compresi i palii come quelli di Buti. «Però lo Stato italiano ha in mano il potere di vietare o meno i palii - dice il sindaco Alessio Lari - Al momento la normativa permette lo svolgimento di questo tipo di eventi. E a Buti le leggi in fatto di rispetto degli animali e sicurezza delle persone sono rispettate al 150 per cento».

Dure misure... I butesi difendono il palio e aspettano l’esito dell’autopsia per prendere gli eventuali provvedimenti del caso. «Se venissero accertate responsabilità, ad ora non ipotizzabili, saranno sicuramente prese misure dure», ha scritto lo stesso sindaco sul suo profilo Facebook a poche ore dalla morte del cavallo di San Rocco.

... e il silenzio di un paese. Più o meno lo stesso ha detto il presidente Caturegli, assicurando che, al momento, nessuna decisione rispetto alla contrada o al fantino è stata presa. «Parleremo solo dopo l’autopsia - ha spiegato - Ma quello che resta di domenica è il silenzio irreale calato su Buti quando Golden Dawn è caduto dopo il traguardo. Il silenzio di un intero paese davanti alla morte di un animale. Resterà, però, anche l’applauso amaro dopo la mia comunicazione ai microfoni dell’interruzione della manifestazione. Una decisione sofferta, ma condivisa da tutti i butesi».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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