Il dolore
Appalti pubblici, stop alla corsa al ribasso
PONTEDERA. Chiarezza e trasparenza nei procedimenti di affidamento dei lavori. Tempi certi nella procedure delle gare. Attenzione a qualità e innovazione. Sono solo alcuni punti del protocollo d'inte...
PONTEDERA. Chiarezza e trasparenza nei procedimenti di affidamento dei lavori. Tempi certi nella procedure delle gare. Attenzione a qualità e innovazione. Sono solo alcuni punti del protocollo d'intesa in materia di appalti, forniture e servizi, firmato ieri mattina nella sala consiliare di Palazzo Stefanelli dal sindaco Simone Millozzi insieme ai rappresentanti dell'Alleanza delle cooperative italiane, Unione industriali, Cna, Confartigianato e sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil.
L'intesa, attualmente in fase sperimentale, mira a fissare alcuni punti fermi per una corretta gestione dell’affidamento degli appalti per i lavori pubblici. «Si tratta di un protocollo importante e significativo, finalizzato a garantire la massima correttezza in un ambito delicato come quello degli appalti» ha spiegato Millozzi presentando l'accordo, che si propone inoltre di incentivare la partecipazione alle gare delle piccole e medie imprese territoriali. «Purtroppo siamo inseriti in un sistema legale in cui spesso e volentieri lavorano di più i “furbetti” rispetto ai più bravi. Il protocollo - ha puntualizzato il presidente provinciale della Cna Matteo Giusti - vuole prima di tutto riconoscere i meriti alle aziende che gestiscono con onestà e correttezza la loro manodopera».
Nella carta firmata ieri mattina, inoltre, le parti si impegnano a premiare le aziende che propongono soluzioni tecniche finalizzate al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente. Tra le questioni regolate nel protocollo c'è anche quella dell'offerta più vantaggiosa da parte delle ditte partecipanti alle gare di appalto, che sarà valutata in base al miglior rapporto qualità prezzo e non prendendo come riferimento soltanto l'importo più basso tra le proposte. E per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata, il Comune attingerà direttamente a una lista di aziende “sane”, reperibile negli uffici della Prefettura. Il protocollo avrà effetto triennale e ogni sei mesi i firmatari si incontreranno per un’opera di monitoraggio, dato che, trattandosi di iniziativa sperimentale, non è prevista l’istituzione di un organo di controllo vero e proprio deputato a vigilare sulla corretta attuazione dei punti inseriti nell’accordo firmato ieri mattina. Tutti dello stesso parere gli esponenti sindacali coinvolti nell'intesa: Gianfranco Francese di Cgil, Gianluca Federici di Cisl e Marcello Casati di Uil, concordi nel definire il protocollo come «un modello da esportare in altre realtà territoriali». (t.s.)
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