La protesta
Cavallo morto al palio di Buti, gli organizzatori: "Controlli rigidi"
L'associazione: "Questo tipo di incidente va oltre ogni possibile previsione. Ci faremo comunque carico delle indagini". La Lav alla Procura: "Sequestri l'animale"
BUTI. Percorso in sicurezza e controlli rigidi. L'associazione che organizza il Palio di Buti interviene così dopo morte del cavallo in pista.
GLI ORGANIZZATORI: "CONTROLLI SEVERI"
"L'associazione Palio delle Contrade di Buti, che organizza il palio omonimo - si legge in un comunicato - vuole comunicare gli enormi sforzi compiuti per mettere in sicurezza il percorso, che ha ricevuto la regolare autorizzazione da parte del Ministero delle Politiche agricole grazie all'acquisto di nuovi materiali che hanno contribuito a evitare che l'incidente occorso al cavallo portasse conseguenze pi gravi. La responsabilità per il malore occorso al cavallo della contrada San Rocco quindi non può essere attribuita al percorso sul quale viene corso il Palio o alla mancanza di controlli". Lo affermano in una nota gli organizzatori della manifestazione in riferimento alla morte in pista dell'animale avvenuta domenica 17.
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La nota prosegue: "Questo tipo di incidenti - prosegue la nota - va oltre ogni possibile previsione. L'associazione Palio delle Contrade di Buti si farà comunque carico delle indagini per fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del cavallo e accerter ogni eventuale responsabilit. Saranno condotte analisi approfondite sulle condizioni dell'animale, che gi stato trasferito presso una struttura universitaria accreditata".
LA LAV ALLA PROCURA: "SEQUESTRI L'ANIMALE"
Golden Dawn, il cavallo che correva per la contrada San Rocco, è " la prima vittima del 2016 nell'ambito delle cosiddette manifestazioni storiche e folcloristiche" e per "accertare ogni responsabilità, anche penale, rispetto alla morte" dell'animale "la Lav ha inoltrato al procuratore capo di Pisa istanza per il sequestro del cavallo, con esame autoptico urgente al fine di accertare la causa o le cause del decesso". Lo scrive in una nota la Lega antivivisezione. L'associazione ambientalista chiede anche alla magistratura di "accertare lo stato di salute del cavallo prima del tragico epilogo e aprire un'inchiesta sulla dinamica dell'incidente".
Secondo Nadia Zurlo, responsabili nazionale Equidi Lav, "incidenti mortali in questo Palio si sono già verificati ed intollerabile che questa carneficina continui" perchè "gli elementi di rischio sono diversi: la tipologia dei cavalli utilizzati, spesso scarti di pista o cavalli a fine carriera agonistica sportiva, la valutazione sulla loro effettiva idoneità a corse impegnative, le caratteristiche della pista, la mancanza di misure di sicurezza adeguate e spesso la totale inosservanza, da parte dei Comuni organizzatori, dell'ordinanza del ministero della Salute a disciplina delle manifestazioni storiche". Infine, la Lav chiede "quale protocollo è stato applicato dalla commissione veterinaria per verificare l'idoneit degli animali alla corsa?"
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