Sicurezza
Via Moggi, allarme ratti tra buche e allagamenti
I cittadini protestano con il Comune: «Una situazione di degrado inaccettabile» Ai margini della strada vengono abbandonati rifiuti che attirano i roditori
VISIGNANO. Buche, allagamenti continui della strada, incuria, abbandono di rifiuti e presenza di ratti.
Da molti mesi gli abitanti di via Sirio Moggi hanno segnalato all’amministrazione comunale il degrado imperante nella zona; in quel pezzo di strada che corre parallela alla ferrovia ed è incrociata dal sottopasso della Sp24.
Le orecchie da mercante del Comune, però, hanno fatto aumentare il malumore dei residenti, ora decisi a protestare e a rendere pubblica la situazione di disagio in cui sono costretti a vivere quotidianamente.
«Ogni volta che piove - dice Maurizio Pellegrini - chi percorre via Sirio Moggi all’altezza del sottopassaggio della Sp24, rischia di finire fuori strada per gli allagamenti o per il fondo stradale sconnesso. Non solo, chi è a piedi, date le diverse buche, non può camminare in sicurezza e, dal corridoio pedonale ai lati del sottopasso della ferrovia, spesso transitano motorini e moto a tutta velocità».
Uno dei problemi maggiori deriva dall’uso improprio della via pedonale che collega la zona alla Tosco Romagnola. «A volte - continua Pellegrini - i motorini passano anche all’uscita delle scuole, mentre i bambini rientrano a casa a piedi. Insomma, la situazione è intollerabile e pensare che per risolvere questo problema, basterebbero solo alcuni accorgimenti di poco conto».
Come accade frequentemente, l’assenza delle istituzioni genera degrado. Così succede che ai margini della strada e negli spiazzi ricavati ai bordi del sottopassaggio, si possano trovare buste della spazzatura gettate a terra e sporcizia.
«È un vero problema - spiega Maurizio Pellegrini - la sporcizia e l’erba alta hanno attirato e fatto prolificare i ratti. Per questo motivo io e altri residenti della zona come Salvatore Piaquadio e Giuseppe Onofrietti, abbiamo deciso di passare ad una protesta pubblica».
Le segnalazioni agli uffici comunali, infatti, non hanno avuto risposta.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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