Il Tirreno

Pontedera

Legati e rapinati di notte da cinque banditi

di Sabrina Chiellini
La villa della coppia rapinata (foto Franco Silvi)
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La villa della coppia rapinata (foto Franco Silvi)

Buti: imprenditore colpito alla testa con un bastone e legato dai malviventi insieme alla moglie

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CASCINE DI BUTI. «Apri la cassaforte o ti ammazziamo». I rapinatori che hanno portato il terrore nella casa di due pensionati a Cascine di Buti erano in cinque. I volti coperti dal passamontagna, i guanti alle mani per non lasciare alcuna impronta. Parlavano con accento dell’Europa dell’Est e sono entrati nella villetta, in via Castellarso, vicino ai monti pisani, poco prima delle 21 di giovedì.

Il proprietario, Sergio Bottoni, classe 1948, già titolare di un’azienda calzaturiera che ha chiuso una decina di anni fa, aveva lasciato aperta la porta del garage, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di Pontedera che ora si occupano delle indagini. L’uomo era nel soggiorno con la tv accesa. Aspettava la moglie a cena, la quale era di ritorno dall’ospedale di Pontedera dove è ricoverata un’aziana parente. Quando la donna, Paola Frediani, è arrivata, i cinque erano in casa. Erano travisati e armati di cacciavite e di un bastone che avevano preso nel garage della villetta.

«Sono stati momenti di terrore – racconta la figlia dei pensionati – I miei genitori sono sotto choc, non si aspettavano di finire nel mirino di queste persone. Sono stati legati tutti e due. Li hanno minacciati con parole che spaventano anche a ripeterle. Mio padre è stato colpito sulla testa con un bastone da uno dei malviventi che lo minacciava per farsi aprire la cassaforte».

I rapinatori cercavano i soldi. Hanno commesso un reato così grave per andarsene con circa 800 euro, un anello della proprietaria di casa e pochi altri gioielli.

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Prima di fuggire, i banditi hanno legato i coniugi utilizzando alcuni stracci e li hanno lasciati in un seminterrato. Loro, marito e moglie, anche se spaventati, sono riusciti a liberarsi e hanno dato l’allarme. Frediani è stato soccorso da un’ambulanza del 118 di Pisa, all’ospedale Lotti di Pontedera i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico facciale e anche traumi addominali, il risultato delle percosse. Oltre ad una ferita sulla testa, causata dal bastone. «Mio padre è stato picchiato – racconta la famiglia – Mia madre è stata immobilizzata. Sono stati messi a dura prova, un’esperienza scioccante». Il pensionato è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di dieci giorni. L’altra sera, quando la famiglia ha dato l’allarme per la rapina, sono arrivate a Cascine più pattuglie di carabinieri che erano impegnate nei servizi notturni. Da Cascina, San Giovanni alla Vena e da Pontedera i militari sono stati inviati nella zona della rapina per le prime indagini. Nessuno ha visto i rapinatori allontanarsi dalla villa e quindi diventa difficile dare una direzione alle indagini stesse.

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I carabinieri hanno effettuato un lungo sopralluogo e ascoltato la testimonianza delle vittime. «Non pensavamo di poter finire al centro delle attenzioni dei banditi – si sfoga la figlia dei coniugi rapinati - I miei genitori abitano in questa casa da più di dieci anni. È isolata, ma finora non è successo niente di così grave». I malviventi forse sapevano che c’era una cassaforte e hanno insistito a lungo perché l’uomo l’aprisse anche quando quest’ultimo diceva che era vuota e che non avrebbero trovato cose da portare via.

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