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Lascia la figlia in auto per le slot: arrestato

Lascia la figlia in auto per le slot: arrestato

A Capanne quarantunenne accusato di abbandono di minore, l’allarme è stato dai cittadini che hanno visto la scena

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MONTOPOLI. È diventato padre per la terza volta da pochi giorni. Tuttavia la passione del gioco, soprattutto quella delle scommesse ai videopoker, deve essere stata più forte delle preoccupazioni che un padre deve avere per la sicurezza dei suoi figli. Tanto che ieri mattina l’uomo, un senegalese di 41 anni, operaio, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di San Romano con l’accusa di abbandono di minore.

Il migrante, che vive in Italia da tempo, secondo la ricostruzione del fatto fornita dagli inquirenti, ha accompagnato la prima figlia, quella più grande, a scuola.

La moglie in questi giorni è ricoverata all’ospedale dove ha messo alla luce il terzo figlio. Così il padre 41enne si è trovato a dover accudire la bambina di poco più di un anno.

Ma, come dicevamo, quando è arrivato davanti a un bar alle Capanne, che l’uomo frequenta abitualmente, non si è trattenuto dalla voglia di puntare qualche spicciolo ai videopoker. Ha quindi parcheggiato la sua auto nei pressi del pubblico esercizio lungo la strada principale che attraversa il paese. Sulla vettura è rimasta la figlioletta di poco più di un anno. Sì, l’uomo l’ha lasciata sul sedile, ha chiuso la vettura e si è allontanato.

La scena non è sfuggita ad alcuni passanti che si sono preoccupati per le sorti della bambina. Dopo alcuni minuti, infatti, la piccola si è messa a piangere, probabilmente spaventata dal fatto che si era trovata da sola. I cittadini hanno chiamato i carabinieri che sono subito intervenuti. Per prima cosa hanno cercato di capire chi aveva lasciato la bambina in quella situazione e poi si sono messi alla ricerca del padre. Con grande sorpresa, ma anche grazie alle indicazioni dei cittadini, hanno trovato l’uomo intento a giocare alle slot. L’operaio è stato identificato e accompagnato in caserma insieme alla bambina. L’uomo è stato tratto in arresto e subito rimesso in libertà, anche se resta indagato, su disposizione del magistrato che era di turno in Procura a Pisa.

La bambina è stata affidata in maniera temporanea ai servizi sociali, in particolare al servizio di emergenza urgenze sociali di Santa Croce sull’Arno. Non è escluso che possa essere affidata ai nonni nell’attesa di una valutazione più approfondita della situazione familiare, visto che comunque la coppia ha altri figli. L’uomo dovrà quindi spiegare alla moglie come mai la bimba piccola non vive con loro, almeno in questi giorni, e fino a quanto la vicenda non sarà stata chiarita.

L’uomo, secondo quanto è stato spiegato dai carabinieri, ha cercato di giustificare il suo comportamento spiegando che non si era reso conto della situazione di pericolo. Non pensava, insomma, che la bambina di pochi mesi, lasciata su un’auto da sola, potesse trovarsi in una situazione a rischio o che qualcuno chiamasse i carabinieri dopo avere notato la scena. E poi, come spesso succede ai giocatori, l’uomo ha tentato di spiegare che non si era reso conto mentre stava giocando che il tempo era passato abbastanza rapidamente.

Casi come quello avvenuto alle Capanne si sono verificati anche in altri centri d’Italia. Sembra che chi ha la passione o la “malattia”, a seconda dei casi, delle slot e dei giochi elettronici difficilmente riesca a trattenersi.

C’è anche chi - soprattutto sono le madri - porta i figli con sé nei bar e li fa restare lì per buona parte della giornata. Fino a quando gli anomali comportamenti dei genitori non vengono segnalati e i servizi sociali intervengono a tutela dei minori.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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