Sicurezza
Rsa Castelnuovo, il futuro appeso a un incontro
Mercoledì riunione tra il sindaco e la Società della Salute per parlare della crisi In bilico 25 posti di lavoro e l’assistenza per anziani e portatori di handicap
CASTELNUOVO VALDICECINA. «Oltre a rilevare che siamo nella direzione giusta, cercando di costruire la massima unità di intenti sul tema della Residenza sociale di Castelnuovo, informo che per il giorno 20 avrò un incontro specifico presso la Società della salute». È il messaggio lasciato dal sindaco Alberto Ferrini sulla sua bacheca di Facebook rispetto all’annosa situazione della residenza per anziani “Casa di Ottavina”. Mercoledì prossimo, quindi, si discuterà nella sede opportuna dei problemi che assillano la Rsa e del futuro di questa struttura che serve gran parte della Valdicecina, un territorio sempre più alle prese con la carenza di servizi.
Nelle ultime settimane i circa 25 lavoratori, gestiti da Idealcoop, i sindacati e i gruppi sia di maggioranza che di opposizione del consiglio comunale di Castelnuovo Valdicecina hanno segnalato i problemi della residenza che ospita anche anziani e portatori di handicap nei rispettivi centri diurni. In pratica sarebbe in atto una sorta di svuotamento dei letti, perché chi fa richiesta di assistenza verrebbe dirottato altrove. Il tutto con lo spettro di una chiusura con perdite di posti di lavoro e di un servizio che serve alla Valdicecina e in cui le istituzioni hanno investito ingenti somme di denaro.
Le forze politiche di Castelnuovo hanno affermato di lavorare insieme per provare a risolvere la situazione. I lavoratori sono sul piede di guerra e i sindacati annunciano assemblee. Ma l’incontro di mercoledì alla Società della Salute dell’Alta Valdicecina potrà dire molto sul futuro di questa residenza.
Anche perché è l’Asl il grande accusato dai dipendenti della cooperativa di dirottare altrove i possibili pazienti, lasciando Casa di Ottavina in una lenta agonia che potrebbe sfociare presto nella chiusura. Quel «siamo sulla strada giusta” scritto dal sindaco lascerebbe pensare a qualche soluzione già pensata dalle istituzioni che deve essere solo messa nero su bianco. Ma è chiaro che l’ansia per lavoratori e famiglie di anziani e disabili stanno vivendo cresce di giorno in giorno.
Andreas Quirici
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