La protesta
La Croce in cerca di vittoria
La contrada non vince da molti anni e si affida a Filippini
BUTI. I tempi della “nonna” ormai sono solo un ricordo lontano. Con il trionfo dell'anno scorso San Michele si è tolta di dosso il titolo ingombrante che indica la contrada a cui la vittoria manca da più tempo. I rossoverdi hanno passato il testimone a La Croce, che non vince dal 1999. La seconda stella conquistata nel 2015 ha interrotto un digiuno lungo 21 anni. Ma guai a pensare che una contrada possa avere la pancia piena dopo una sola vittoria. San Michele punta decisamente alla doppietta e si presenta al canapo con tutte le carte in regola per fare il bis. San Francesco ha “soffiato” ai rossoverdi il fantino Angelo Cucinella, insieme alla scuderia che l'anno scorso portò a Buti il cavallo vincente. Ma il capocontrada Daniele Vannucci, che guida la contrada di Castel di Nocco per il quarto anno, ha scelto una monta di esperienza. Sarà Roberto Filippini a difendere i colori rossoverdi. Il fantino romano ha corso sei palii a Buti, vincendo nel 2002 e nel 2005, rispettivamente con San Francesco e Ascensione. In entrambe le occasioni ha ripetuto il successo che le due contrade avevano ottenuto nel Palio precedente. San Francesco infatti aveva già vinto nel 2001. Ascensione nel 2004. Su sei palii inoltre Filippini ha raggiunto cinque volte la finale. Domenica dovrà vedersela contro Pievania e San Francesco nella seconda batteria, dove i gialloneri partono da favoriti. San Michele è la contrada con il minor numero di abitanti e sorge nell'antico borgo fortificato di Castel di Nocco, al confine col comune di Vicopisano, ed è quella più recente, essendosi formata solo nel 1980. In bacheca ha due palii. La prima vittoria arrivò nel 1994 con Claudio Naldi in sella a Power Lake e fino all'anno scorso è rimasta l'unica. Nel 2015 la seconda stella porta la firma di Angelo Cucinella su Sicilian Pride. La festa rossoverde che si tiene nelle prime due settimane di agosto al Parco Danielli è la sagra della pizza e della birra. La particolarità della sua chiesa medievale dedicata a San Michele Arcangelo, che si trova lungo la via del Termine, è quella di non avere il tetto.
Lorenzo Lazzerini
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