Sicurezza
Analizzati cento casi su 400 nell’adunanza dei creditori
PONTEDERA. L’8 febbraio alle 10 è fissata la nuova convocazione dell’adunanza dei 400 creditori di Cidici che ieri si sono ritrovati in Tribunale a Pisa per il primo appuntamento per chi vanta...
PONTEDERA. L’8 febbraio alle 10 è fissata la nuova convocazione dell’adunanza dei 400 creditori di Cidici che ieri si sono ritrovati in Tribunale a Pisa per il primo appuntamento per chi vanta pagamenti dalla società nata dalle ceneri di Cdc, oggi alle prese con la procedura fallimentare.
Ieri sono stati trattati circa cento dei 400 casi ammessi all’adunanza, come spiegato dal curatore fallimentare nominato dal tribunale, Stefano Garzella. Una situazione che non finirà presumibilmente in questa fase, visto che i creditori sono complessivamente circa 2.600 e che tutti hanno un anno di tempo per provare a recuperare i propri soldi.
Si tratta, comunque, di una vicenda destinata a protrarsi nel tempo, sia per la mole di creditori che per la risonanza che il tonfo di un colosso come Cdc. In ballo c’è anche il destino dei 79 dipendenti (di cui 30 hanno imboccato la strada della mobilità volontaria), attualmente in cassa integrazione.
C’è, infatti, anche la partita degli azionisti della società che, quando Cdc point si quotò in Borsa, investirono nel titolo. Perdendo gran parte dei loro risparmi.
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