Il Tirreno

Pontedera

Paganelli-Antonelli sfida alle primarie che parte da lontano

di Francesco Loi
Paganelli-Antonelli sfida alle primarie che parte da lontano

Già raccolte un centinaio di firme a sostegno del renziano ma il sindaco uscente sta preparando il contrattacco

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CASCINA. «Lo statuto del Pd lo prevede: raccogliendo tot firme, ci si può candidare. Lo fece anche l’ex rettore Modica per sfidare Enrico Rossi alla guida della Regione, che era al primo mandato, anche se poi non riuscì nel suo intento». Qui Cascina: verso il duello alle primarie tra il sindaco Alessio Antonelli e il suo amico/sfidante Andrea Paganelli. Come fa intuire il virgolettato in apertura, il primo tentativo è, al momento, quello di mantenere un clima soft. D’altra parte, lo dice lo statuto (il 22 la direzione nazionale del partito stabilirà le regole, che dovrebbero essere confermate). Ma dietro il renziano Paganelli si sta muovendo un nutrito gruppo di cascinesi che ha come obiettivo quello di detronizzare Antonelli, esponente dei “vecchi” dem. Stanno lavorando alacremente, tanto da essersi già assicurati, si mormora, un centinaio di firme.

Tenterà dunque Paganelli di intromettersi nella scelta di Antonelli di ricandidarsi e puntare al secondo mandato. Andrea Paganelli, 59 anni, direttore amministrativo del teatro Verdi di Pisa, ha iniziato a fare politica nella Dc, per la quale venne eletto giovane consigliere comunale a Cascina e poi ha seguito il percorso Partito Popolare, Margherita, Ulivo, Pd, parallelamente all’attività sindacale ed associazionistica.

«Mi metto a disposizione in un momento di grande distacco tra cittadini e politica - ha detto - e le primarie possono essere un grande strumento di partecipazione». Nel loro percorso politico all’interno del Pd, i due candidati «hanno frequentato letteralmente le stesse stanze», dicono dal partito. Antonelli e Paganelli hanno condiviso infatti l’esperienza degli ultimi due mandati amministrativi: assessore all’urbanistica il primo e consigliere comunale il secondo tra il 2006 e il 2011; con l’elezione a sindaco di Antonelli, Paganelli ha mantenuto la carica di consigliere.

Il sindaco uscente aveva annunciato la propria disponibilità ad una ricandidatura sin dal luglio scorso, mentre tra settembre ed ottobre un gruppo di iscritti del Pd ha presentato un documento per sottolineare «la necessità di aprire un ampio confronto in vista delle prossime elezioni comunali», per «allargare ulteriormente gli spazi di partecipazione» ed offrire «alla cittadinanza l’opportunità di contribuire direttamente alla costruzione del programma dei prossimi anni». E’ proprio da quel gruppo che nasce la candidatura di Paganelli alle primarie. Un gruppo definito trasversale («non ci sono solo renziani della prima ora»). In pratica, aggiungono, «c’è una larga parte della base del partito che non ha condiviso le scelte di Antonelli e vuole la discontinuità». Ma cosa non è andato? «Ne parleremo durante le primarie, di sicuro non è scontato dire che tutto è andato bene».

Del gruppo fa parte, tra gli altri, l’ex candidata cascinese al consiglio regionale Anna Batini (in un ticket renziano con Antonio Mazzeo). Antonelli appoggio però il dem, vicino a Rossi, Ivan Ferrucci. In ambito cascinese, vittoria di Batini su Ferrucci 755 voti a 683 (più 911 di Mazzeo). Una prima divisione. Batini è consigliere di una potenza come la cooperativa Paim. Nel clima soft, si è finora distinto un post su Facebook di Antonelli. Abbastanza diretto. «Sul mio sfidante, che si definisce renziano, posso solo dire che quando lui è sceso in politica, io andavo all’asilo. Ora mi chiedo e vi chiedo: è questo il nuovo che avanza? Sinceramente sono perplesso. Credo nel Pd. Non mi interessano le correnti, vorrei si provasse ad andare oltre. Mi pare però che questa sia prerogativa di pochi. Detto questo, saluto il mio sfidante, una persona che mi è stata vicino in consiglio comunale per questi primi quattro anni e che ha votato tutte le scelte che la mia amministrazione ha fatto in questo mandato». Antonelli ha cominciato il contrattacco. Ha il suo seguito ed il suo giro di relazioni. I suoi concorrenti non lo sottovalutano di sicuro. «Bella sfida alle primarie, decisamente equilibrata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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