Il dolore
L’ultimo saluto al ristoratore Stefanelli
ORENTANO. Numerose persone hanno atteso ieri pomeriggio l’auto con il feretro di Ivo Stefanelli, noto ristoratore, proveniente da Roma laddove nel corso della mattinata, nella basilica di Santa Maria...
ORENTANO. Numerose persone hanno atteso ieri pomeriggio l’auto con il feretro di Ivo Stefanelli, noto ristoratore, proveniente da Roma laddove nel corso della mattinata, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, si era svolta la funzione religiosa. Praticamente, per tutta la durata del rito, il rione della capitale si è fermato per dare l'estremo saluto ad una persona che in Trastevere ha creato non soltanto una florida attività commerciale, ma anche importanti relazioni sociali e sportive.
L’emozione della gente di Orentano in attesa sul piazzale della chiesta San Lorenzo si è sciolta con un lungo applauso al momento dell'arrivo del feretro di Ivo Stefanelli. Un applauso tutto per lui che ha fatto di tutto e di più per le iniziative del "suo" mai dimenticato paese: Orentano. Tanto affetto dimostrato dalla gente del paese deve aver sollevato (almeno in una piccola parte) dal dolore la moglie Romana e i figli Paola, Ivano e Remo che, se mai ce ne fosse stato bisogno, hanno compreso quanto era apprezzato e stimato il loro congiunto.
Con i gonfaloni listati a lutto c’erano i massimi esponenti del Gs Orentano calcio, dell’Ente carnevale la Ranocchia e la Leone Lotti. Il parroco don Sergio Occhipinti prima della benedizione ha ricordato «l'uomo buono e generoso che tanto ha contribuito alla crescita del paese ed alla parrocchia». Subito dopo si è formato un corteo che ha accompagnato la salma di Ivo Stefanelli al cimitero.
In questi giorni la figura di Stefanelli è stata affiancata all'invenzione del "Dolcione" che è entrato nel Guinness dei primati e ha spianato la strada al successo dei dolci a forma di monumento che anno dopo anno i pasticceri orentanesi hanno saputo realizzare.
«Sì - conferma Attilio Ficini, allora presidente del Carnevale che organizzava la manifestazione - a Ivo non piaceva l'evidente declino della manifestazione ed insieme al presidente onorario don Giovanni, andammo in Comune, ricevuti dal sindaco Sergio Cortopassi, per presentare il progetto: nacque così il Profiterole più grande del mondo».
Benito Martini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google