Il Tirreno

Pontedera

proteste

Telefono ko al distributore della Tamoil sulla Francesca

CASTELFRANCO. Il problema si ripete in media ogni due o tre mesi a cadenza quasi regolare. E ogni volta passano intere settimane: giorni e giorni senza telefono, un guaio che a sua volta mette fuori...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Il problema si ripete in media ogni due o tre mesi a cadenza quasi regolare. E ogni volta passano intere settimane: giorni e giorni senza telefono, un guaio che a sua volta mette fuori uso i sistemi bancomat e pos per far pagare i clienti. Il problema si traduce in un danno economico per il distributore Tamoil che si trova sulla strada Nuova Francesca nel territorio di Castelfranco ed è alle prese con l’ennesimo disservizio telefonico.

«La causa è semplice – spiega il titolare Fabio Quinti – e risale al lontano 2000 quando fu realizzato il distributore. Dato che il palo del telefono più vicino distava 300 metri, Telecom si limitò a stendere un semplice cavo sul terreno, in mezzo ai campi. Da allora basta un niente (un trattore, un animale o qualcos’altro) che il cavo si rovina e il telefono va fuori uso».

Un disservizio che si ripercuote poi sull’attività, con il pos e il bancomat fuori servizio: «Quando il telefono non funziona subisco un calo di lavoro del 20-30% - dice Quinti – Senza contare che qualche cliente non legge il cartello e si presenta poi al bar per pagare con le carte: in quel caso posso solo sperare che sia una persona corretta. Quello che dà più fastidio, però, è il fatto di essere costretti a fare 3 o 4 telefonate prima di vedere un tecnico. Tutti arrivano e ci tranquillizzano, ma poi passano sempre settimane». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa