Attenzione
La Piaggio riparte ma a singhiozzo
Da domani rientri scaglionati secondo il calendario produttivo
PONTEDERA. La grande fabbrica si rimette in moto. Non sarà una ripresa per tutti, ma da domani alla Piaggio si ricominceranno a vedere gli operai. Intanto un paio di linee delle meccaniche, poi mercoledì gli addetti all'assemblaggio di Ape e Porter, quindi, dalla prossima settimana, se ne aggiungeranno altri. Poi via tutto il resto della forza lavoro fino a febbraio. Un ritorno a singhiozzo dettato dalla programmazione produttiva che non può non tenere conto del periodo (in inverno gli scooter si vendono molto meno) ma anche del contesto economico, di certo non favorevole. Le prossime saranno settimane in cui l'attenzione sarà rivolta ai movimenti dei sindacati in attesa di due appuntamenti con la dirigenza dell'azienda che segneranno il 2016. E i segnali lanciati dai Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil non sono votati all'unità d'intenti.
Due incontri cruciali. A febbraio i rappresentanti dei lavoratori s'incontreranno con Piaggio per discutere i livelli produttivi e i piani previsti per quest'anno. Una riunione attesa da mesi, da cui si capirà molto del futuro che attende la fabbrica della Vespa e i suoi dipendenti. A marzo, poi, le parti torneranno a riunirsi per discutere, sulla base dei programmi a medio termine, della possibilità o meno di interrompere il contratto di solidarietà in atto dallo scorso ottobre. Lo stop dell'ammortizzatore sociale, che in base alla riforma voluta dal Governo potrà essere riattivato in seguito, significherebbe un incremento produttivo a Pontedera che, in realtà, è quello che la Valdera attende da un bel po' di tempo. In caso opposto, invece, non ci sarebbero sostanziali cambiamenti rispetto allo stato attuale della situazione in Piaggio che, secondo i sindacati, presenta numerose incertezze, soprattutto per quanto riguarda l'indotto metalmeccanico legato al colosso delle due ruote.
Sindacati divisi. Tutto questo in un contesto difficile dal punto di vista delle relatzioni sindacali. Fim Cisl e Uilm Uil hanno proposto un’iniziativa alle istituzioni per arrivare alla creazione di un tavolo regionale in cui far confluire tutte le problematiche delle aziende metalmeccaniche. La Fiom Cgil la pensa più o meno alla stessa maniera, ma spinge per gestire i rapporti con Piaggio in maniera più energica. Sigle divise, dunque, con frequenti accuse derivanti dalle ruggini sulla firma degli accordi sia a livello locale che nazionale. Più soft la posizione di Fim e Uilm che hanno dichiarato negli ultimi mesi di voler chiedere alla Piaggio di riportare a Pontedera lavorazioni che vengono realizzate all'estero, ma non prima di aver ascoltato quali saranno i piani per il 2016. Più rigida la Fiom che sembrerebbe voler forzare la mano a Piaggio per un incremento della produzione interna a prescindere da quali scenari di vendita saranno previsti per il 2016.
Il rinnovo della Rsu. Ma sullo sfondo c'è anche la partita del rinnovo della Rsu in condizioni di confusione abbastanza rilevanti. Un'ala della Fiom ha chiesto agli attuali membri di dimettersi dopo la firma dell'accordo per il rinnovo del contratto di solidarietà. Anche in questa circostanza ci sono stati botte e risposte tra sindacalisti che non lasciano intravedere niente di buono nell'ottica dell'unità.
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