Finanza
Distrutti due mezzi
Forse l’incendio è doloso, trovati squarci nella recinzione della ditta
SAN MINIATO. Anche se i proprietari, Fabrizio e Franco Nuti, negano di avere ricevuto minacce e non sanno spiegarsi chi possa avercela con loro, i primi elementi raccolti dopo il rogo dell’altra notte a San Miniato rendono possibile ogni ipotesi, compresa quella dell’incendio doloso. Il fuoco, nel deposito dell’azienda Nuti alla Scala di San Miniato, è stato segnalato dopo le 23. La squadra dei vigili del fuoco di Castelfranco, insieme ai volontari di San Miniato, sono intervenuti con cinque automezzi, che si era sviluppato in via Trento.
Nel rogo sono andati distrutti due mezzi per il movimento terra che erano parcheggiati sotto una tettoia aperta sui quattro lati, all’interno del piazzale dell’azienda Nuti scavi. I mezzi completamente bruciati, stando a quanto è stato spiegato dai vigili del fuoco, sono un escavatore ed un autocarro. Anche altri veicoli hanno subito danni in conseguenza del calore. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, che hanno lavorato ore per domare l'incendio, è stato determinante per evitare che il fuoco si propagasse anche agli altri mezzi soprattutto per la presenza di carburante nei serbatoi dei veicoli.
Sulle cause dell'incendio stanno indagando i vigili del fuoco che trasmetteranno una relazione alla Procura della Repubblica. Ma non è da escludere l'origine dolosa visto che nella rete di recinzione del cantiere, secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati trovati squarci.
Da questi passaggi potrebbero essere entrati gli autori del rogo. Le indagini sono ancora in corso.
Anche i carabinieri della compagnia di San Miniato sono intervenuti sul posto e hanno effettuato un sopralluogo insieme ai vigili del fuoco per capire come potrebbe essere stato appiccato il fuoco.
Il danno è ingente anche se i titolari dell’azienda si sono riservati di quantificarlo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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