La manifestazione
Studenti in coro per la pace
Il video dell’iniziativa che ha coinvolto le scuole sarà inviato al presidente della Repubblica Mattarella
CASCINA. In più di mille hanno cantato per la pace. L’iniziativa promossa dal Comune di Cascina e soprannominata “One thousand for peace” (mille per la pace), ha portato in corso Matteotti tantissimi bambini delle scuole cascinesi, che accompagnati dalla band coordinata da Alex Sabadini, hanno lanciato in coro il proprio messaggio di pace per il mondo. Il video della giornata sarà poi inviato al presidente della repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco.
«Il significato della manifestazione è semplice - dice il sindaco Alessio Antonelli - l’amore e la pace, spesso, sono classificati come sentimenti di cui vergognarsi. Non è così invece per l’odio. Questi bambini, i loro sorrisi e i loro canti, dimostrano bene lo spirito dell’iniziativa, identificato nello slogan “per combattere i mostri non dobbiamo diventare mostri”. Le nostre città rischiano di diventare territorio di guerra. Cascina, nel suo piccolo, risponde unita con l’accoglienza del diverso ed inizia il nuovo anno promuovendo termini come libertà, uguaglianza e fraternità». Le 1290 voci bianche provenienti dalle scuole primarie di San Frediano, San Lorenzo alle Corti, Casciavola, Navacchio e Cascina, hanno scandito i testi di tre canzoni pacifiste per antonomasia: Imagine e Happy Xmas (war is over) di John Lennon e Generale, di Francesco De Gregori. Tanta emozione a fine giornata anche per un “duro” del rock come Alex Sabadini. «Il rock - spiega Sabadini, musicista e direttore artistico del circolo Borderline di Pisa e del The Jungle - in fin dei conti, rivela dei sentimenti molto più profondi di quello che spesso dà a vedere in superficie». Con lui sul palco anche i maestri della scuola di musica Rock Village di Pisa: Sara Bianchi (voce), Monica Trombetta (voce), Marco Ribecai (chitarra), Massimo Valloni (basso), Nicola Pardini (batteria) e Claudia Cusenza (piano). «Lavorare con i bambini è fantastico - continua Sabadini - perché in loro si riscopre la purezza. La musica ha un ruolo sociale e culturale, riesce a trasmettere dei valori importanti come quelli alla base di questa iniziativa. Siamo felici di essere qui e di avere contribuito a far passare nei nostri ragazzi un messaggio di pace». «Abbiamo risposto con entusiasmo alla chiamata del Comune - racconta Elisa Scarpellini, maestra presso la scuola primaria Don Gnocchi di San Lorenzo alle Corti -. Al giorno d’oggi parlare di pace non è mai banale. I nostri bambini sono stati contentissimi di partecipare a un evento diverso, che li ha portati fuori dalla scuola ed ha arricchito la loro esperienza del mondo».
Carlo Palotti
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