Il Tirreno

Pontedera

«Servono più controlli di sera e di notte»

«Servono più controlli di sera e di notte»

Il sindacato Silp torna sui problemi della sicurezza a Pontedera, indagini sul tabernacolo rubato

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PONTEDERA. Sono in corso le indagini per cercare di risalire agli autori del furto del tabernacolo con una pisside e le ostie consacrate rubati nei giorni scorsi alle suore di Treggiaia. La foto del tabernacolo, qui pubblicata, potrà essere di aiuto anche ritrovare la refurtiva. Se qualcuno dovesse vederlo esposto in un negozio o su una bancarella, oppure in vendita su un sito internet, è pregato di rivolgersi alle forze di polizia.

Intanto il sindacato di polizia della Cgil torna sulle questioni della sicurezza. Lo scorso mese di novembre dopo che era emerso che non sempre era presente la pattuglia delle forze dell’ordine, il sindacato Silp Cgil intervenne con le varie autorità chiedendo interventi strutturali urgenti capaci di concretizzare sia gli appelli della cittadinanza in materia di sicurezza, che le richieste degli operatori di polizia impegnati per rendere Pontedera più sicura. Il segretario provinciale del sindacato di polizia Silp-Cgil, Claudio Meoli, interviene di nuovo sui problemi della sicurezza a Pontedera, dopo l'ondata di furti che ha colpito la provincia. «Al riguardo il questore di Pisa si impegnò nel risolvere la criticità. Ebbene adesso registriamo i risultati di tale impegno rilevando un’inversione di tendenza rispetto al passato: da allora ad adesso si è riusciti ad incrementare del 40% la presenza sul territorio della volante 113 del commissariato. Purtroppo tale positività si contrappone con quanto emerge dalla cronaca degli ultimi giorni, ovvero un evidente aumento nella Valdera, come in altre realtà di questa provincia, di reati predatori», aggiunge Meoli.

Come rispondere? L’antidoto «non può che consistere nel continuare nell’impegno aumentando sui turni serali e notturni i servizi di prevenzione destinati al controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine attuando inoltre specifici e mirati servizi di intelligence. Attraverso uno sforzo comune è necessario investire concretamente sulla sicurezza implementando tutte le energie disponibili affinché i dispositivi esistenti contrastino con efficacia il dilagante fenomeno criminoso. È necessario quindi un rinnovato impegno nell’opera di controllo del territorio che rilanci in modo innovativo e pianificato le iniziative volte a conferire una maggiore efficacia all’azione di contrasto al crimine. Operazione che in questo momento, in mancanza di integrazione degli organici, è realizzabile attraverso la piena restituzione ai compiti di istituto del personale a cui vengono assegnate mansioni che distolgono frequentemente le forze dell'ordine dalle loro primarie funzioni», conclude Meoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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