Il Tirreno

Pontedera

«Mi ha dato un pugno, ho perso i sensi»

di Sabrina Chiellini
«Mi ha dato un pugno, ho perso i sensi»

Il racconto del pensionato di 99 anni che è stato aggredito mentre era fermo vicino al mercato a Bientina

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BIENTINA. Per cinquant’anni ha lavorato di notte. Faceva il fornaio e non gli era mai capito di avere a che fare con i ladri. Ora, arrivato alla soglia dei cent’anni, che festeggerà il prossimo novembre, Marino Pacini, è stato protagonista, suo malgrado, di un’aggressione che gli crea angoscia solo a ricordarla. Martedì mattina, come tante altre volte, era andato al mercato settimanale di Bientina, insieme alla figlia, Carla, che ha poco più di 70 anni. Fino a pochi mesi fa l’anziano non aveva problemi a camminare ma ora l’età comincia a farsi sentire e così anche la stanchezza.

«È rimasto sull’auto ad aspettarmi per pochi minuti, mentre andavo a fare la spesa - racconta la figlia - ma quando sono tornata l’ho trovato sconvolto, piangeva, era scioccato». Nel poco tempo che il pensionato è rimasto sull’auto, in via XX Settembre, davanti alla vecchia sede Acli, quindi nel centro della cittadina, qualcuno si è approfittato della sua condizione e lo ha rapinato. L’aggressore però non si è limitato a spaventarlo con le minacce. «Mi ha dato un cazzotto alla tempia, non ho visto più niente. Poi mi ha frugato nelle tasche, mi ha preso il borsellino da una tasca», racconta il 99enne, che incontriamo a Bientina, dove vive con la sua famiglia. Era un piccolo portamonete in pelle al cui interno c’erano quasi 300 euro, parte dei soldi della pensione che l’uomo aveva riscosso il giorno prima e che per un’abitudine ormai vecchia nel tempo si portava dietro. «Ho fatto il pane anche agli Alpini, al confine con la Francia, in tanti anni di lavoro non mi era mai capitato niente. E ora è successo questo...»

L’aggressore, stando al pensionato, aveva la carnagione scura. «Mi ha sorpreso, ha aperto lo sportello all’improvviso, non ho potuto fare molto», racconta il nonno, anzi il bisnonno, ormai alla soglia del cento anni. La figlia, come lei stessa ha raccontato anche ai carabinieri, lo ha trovato spaventato e dolorante. Per fortuna il colpo che l’uomo ha ricevuto sulla testa non gli ha causato traumi. Un medico lo ha visitato e ha escluso gravi conseguenze fisiche. «È un fatto increscioso - dicono i familiari - il rapinatore avrebbero potuto spaventarlo, invece lo ha picchiato. Colpire un anziano indifeso è un po’ come approfittarsi di un bambino. Un fatto che deve farci riflettere».

Anche per questo la figlia, Carla Pacini, è stata in municipio e ha incontrato il sindaco, Corrado Guidi, sollecitando maggiori controlli da parte delle forze di polizia. «Alla famiglia ho promesso di interessarmi della situazione - spiega il primo cittadino di Bientina - chiederò alla nostra polizia municipale di aumentare i controlli nei giorni del mercato». Sapere che un anziano è stato rapinato nella zona del mercato può essere di aiuto per altri cittadini e aiutarli a stare in guardia. Intanto, sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri del comando locale, chiamati dalla figlia del pensionato dopo la rapina che nella piccola comunità non ha precedenti, almeno per come si è svolta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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