Sicurezza
In cerca di volontari tra i pensionati
Si apre il tesseramento anche per il servizio di Protezione civile
LARDERELLO. La Pubblica assistenza dell’Alta Valdera cerca volontari soprattutto per garantire il lavoro ordinario durante la settimana. Da lunedì riaprirà il tesseramento e con l’avvicinarsi di questo appuntamento l’associazione chiede a pensionati, a chi è senza lavoro o a chi è semplicemente interessato a spendere un po’ del proprio tempo per aiutare gli altri, a mettersi a disposizione.
Per chi volesse iniziare a lavorare con la Pubblica assistenza è aperta la sede di Larderello dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 19, con esclusione del giovedì.
«Siamo 140 volontari - spiega Alessandro Moretti, uno dei responsabili dell’associazione - Svolgiamo il servizio di Protezione civile durante l’inverno e di antincendio in estate. Ecco, quello che cerchiamo è personale da impiegare per il mantenimento di tutti i servizi durante i giorni infrasettimanali per un territorio che ha un grande bisogno di essere tutelato».
L'associazione è nata nel 1994 da un gruppo di persone della zona dell'alta Valdicecina. Oggi ha iscritti appartenenti ai comuni di Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Volterra e Montecatini Valdicecina. Le intenzioni iniziale erano quelle di aiutare le istituzioni presenti sul luogo, nella salvaguardia del territorio, ma soprattutto nella lotta agli incendi boschivi nella stagione estiva e nel recupero di zone a degrado ambientale. «Con il passare degli anni, grazie al lavoro dei volontari, all'autofinanziamento, all'aiuto delle amministrazioni comunale e di aziende private - si legge in una nota - abbiamo raggiunto uno standard qualitativo molto alto con cinque mezzi operativi quattro per quattro di vario genere e attrezzature tecnologiche in grado di operare sia in scenari di protezione civile che di emergenza incendi».
Nel tempo sono state stipulate convenzioni con i Comuni locali e la Regione Toscana in modo da essere attivati ed intervenire in molteplici emergenze di Protezione Civile sia in ambito zonale, nazionale e internazionale. «Tra le emergenze più significative a cui abbiamo partecipato - proseguono i volontari il terremoto di Umbria e Marche nel settembre 1997, l’emergenza a Sarno, l’alluvione in Piemonte e Versilia, l’emergenza in Albania, il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, l’alluvione in Liguria e Toscana del 2011 e il terremoto in Emilia nel maggio 2012».
«Come si può ben capire l'impegno richiesto nel tempo a tutti i volontari è stato molto - recita la nota - ma bisogna prendere atto che questo grande sforzo ad oggi è stato sicuramente ricompensato a livello morale, avendo avuto dei grandi risultati e ringraziamenti».
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