Sicurezza
A 45 famiglie i risarcimenti per l’alluvione
Entro pochi giorni saranno in consegna i contributi regionali: 225mila euro
PONTEDERA. A giorni 45 famiglie dei comuni di Buti, Bientina, Calcinaia e Pontedera, che erano state colpite dagli allagamenti di ottobre e novembre del 2014, riceveranno il contributo di solidarietà della Regione. Si tratta di cinquemila euro per ciascun nucleo familiare che, in totale, fanno 225mila euro. Una somma che non risolve i problemi, ma che può aiutare anche se a distanza di più di un anno.
I soldi, come spiegato dall’Unione Valdera, dovrebbero arrivare alla metà di questo mese di gennaio. La settimana prossima, quindi, e rappresenteranno il saldo totale di quanto previsto dalla Regione in casi del genere. Finanziamenti simili sono stati già incassati dalle famiglie di Ponsacco che vennero colpite dall’alluvione nel febbraio 2014 e di Bientina, Pontedera e Palaia che, invece, ebbero danni nel luglio dello stesso anno, sempre a causa del maltempo.
Tante “bombe d’acqua”. Un anno disgraziato il 2014 con numerosi episodi di allagamenti e smottamenti causati dalle abbondanti piogge, ma anche da pochi interventi per mettere al riparo la popolazione dai problemi causati dalle cosiddette “bombe d’acqua”, che non possono più essere considerate come un fenomeno eccezionale contro cui non si può fare niente. A Buti, a ottobre 2014, esondò il rio Magno causando smottamenti e allagamenti imponenti, specie a Cascine, con numerosi garage invasi dall’acqua e strade impraticabili. A Caccialupi ci fu una frana che, per fortuna, non travolse le auto, mentre in località Vagliaio un albero cadde direttamente su un muro.
Domande e reddito. Insomma, scene da ordinaria emergenza per quel periodo a cui sono seguite le presentazioni delle domande per poter ricevere il contributo di solidarietà da parte delle famiglie. Una richiesta subordinata al reddito (non superiore ai 36mila euro) certificato dall’Isee. Per questo, inizialmente le famiglie che avevano presentato la richiesta erano 48. Poi in tre hanno rinunciato perché si erano accorte di non rientrare nei parametri. Un aiuto che ripaga parte delle spese sostenute per tornare alla normalità dopo l’invasione d’acqua nelle case e i problemi causati dalle forti piogge. Ma che non copre sicuramente i danni subiti dalla maggior parte delle famiglie.
Niente risarcimento danni. Contributo regionale di solidarietà a parte, infatti, in molti hanno provato a chiedere un risarcimento danni allo Stato. Numerose famiglie e aziende hanno tentato questo passaggio ma, come spiegato dalla responsabile del Suap dell’Unione Valdera, Samuela Cintoli, «non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale in merito da parte del Governo».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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