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Pontedera

Nella maxi calza... un intero paese

Nella maxi calza... un intero paese

È lunga 300 metri ed è realizzata dai commercianti Anno dopo anno attira centinaia di bambini e adulti

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SANTA MARIA A MONTE. Il cielo grigio di ieri non ha spaventato i tanti, grandi e piccoli, accorsi in piazza della Vittoria per ammirare la famosa calza da record, che quest'anno ha raggiunto la ragguardevole lunghezza di 300 metri. Un evento ormai tradizionale, che da oltre 9 anni anima il piccolo borgo, dove la calza della befana viene calata la notte della vigilia del 6 dal balcone del palazzo comunale e srotolata lungo tutta l'antica via di renaio, oggi corso Carducci, fino alla piazza Santi Politi.

Partorita dall'estro dei commercianti santamariammontesi nel tentativo di far rivivere un po' di quella storia che un tempo era di tutte le case di campagna, la super-calza è il risultato dell’assemblamento, pezzo dopo pezzo, anno dopo anno, di tutto ciò che di volta in volta veniva recuperato dai bauli. Secondo la tradizione più povera: vecchie tovaglie, grembiuli, lenzuola, pezzi di corredo, federe. Tutto ha contribuito a costruire la calza da record, sapientemente unito insieme dalle donne del paese sui tavoli delle macchine da cucire.

Una storia che con alti e bassi negli anni ha visto i commercianti impegnati nel tentativo di accaparrarsi il guinnes dei primati, con un “monumento” di stoffa e palloncini (oggi quasi tremila) che nel tempo è cresciuto sempre di più: dai primi anni in cui si raggiunse velocemente quota 200 metri, fino a quelli più recenti in cui la calza aveva di gran lunga superato i 300. Un record che venne minato un paio di anni fa da un piccolo incidente di percorso, quando il maltempo dei giorni dell'Epifania sciupò parte della trama e costrinse i commercianti a ricominciare da capo. «Oggi siamo di nuovo a quota 300 – dice Paola Guelfi, storica commerciante del centro storico – chissà che in futuro non si decida di proseguire».

L'ufficializzazione del record, tentata nel 2009, fu accantonata per gli ingenti costi d'iscrizione al Guinness dei Primati ma soprattutto per le regole stabilite nella competizione: un muro fatto di complicazioni burocratiche e regolamenti, che volevano una calza adeguata in tutte le proporzioni, in lunghezza, larghezza e piede. Troppo complicato da farsi ma che ne renderebbe difficoltosa se non impossibile anche la collocazione lungo la via Carducci.

Questo, però, non ha affatto fermato la voglia di festeggiare, celebrata anche ieri dallo “svolazzare” della befana per il centro storico in cerca di bravi bambini a cui regalare dolciumi e dai numerosi stand di prodotti tipici e delle associazioni che fin dalla mattina hanno animato piazza della Vittoria, che malgrado il maltempo è andata riempiendosi in serata.

Una festa organizzata dalle contrade del Palio de' Ciui di Cerretti, San Sebastiano, Centro Storico, Fontine, San Donato e dall’associazione Giotto. «La calza è la calza, è una festa che fin dall'inizio è sempre riuscita a tirare fuori il meglio dal centro – dice la prima cittadina Ilaria Parrella – quest'anno probabilmente anche più delle ultime edizioni».

Nilo Di Modica

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