Sicurezza
Finalmente al museo si paga con bancomat e carte di credito
VOLTERRA. Finalmente sono arrivati e Volterra si avvicina ai centri museali più importanti. Si tratta dei Pos, l’acronimo per indicare il “punto di pagamento” rigorosamente elettronico che da alcuni...
VOLTERRA. Finalmente sono arrivati e Volterra si avvicina ai centri museali più importanti. Si tratta dei Pos, l’acronimo per indicare il “punto di pagamento” rigorosamente elettronico che da alcuni giorni sono presenti alla Pinacoteca e al Museo Guarnacci. Due piccoli, ma significativi passi nell’era moderna che permetteranno ai visitatori, specie quelli stranieri, di pagare i biglietti d’ingresso con carte di credito e bancomat.
Il provvedimento era stato inserito in una delibera della giunta del sindaco Marco Buselli, insieme alla decisione di inserire il biglietto unico per le varie attrazioni culturali della città dopo il periodo della Volterra card, il biglietto cumulativo obbligatorio per i vari musei, coincidente con la mostra dedicata a Rosso Fiorentino. Sembra impossibile, ma fino a questo momento un luogo ad alta vocazione turistica come Volterra obbligava i visitatori a pagare in contanti se volevano vedere le bellezze del museo etrusco o della Pinacoteca.
E se questi due spazi espositivi sono stati muniti di Pos, il resto rimarrà ancora “alla vecchia maniera”, cioè visitabile solo col “cash”. Tra tutti Palazzo dei Priori e il Teatro Romano dove, come spiegato dall’assessore al turismo, Gianni Baruffa, «non era previsto fossero installati i sistemi di pagamento elettronico. Il Guarnacci e alla Pinacoteca, invece, sono i luoghi di maggiore afflusso turistico ed era doveroso dotarli dei Pos».
Un passaggio semplice, vista la diffusione di carte di credito e bancomat in tutto il mondo. «Sì, ma per quanto riguarda i musei e le attrazioni culturali non è un elemento così scontato - dice Alessandro Furiesi, direttore della Pinacoteca - Mi sono informato e ho scoperto che, eccetto i più grandi musei, nella maggior parte di quelli toscani non è possibile pagare con i sistemi elettronici. In questi giorni sono stato a Napoli in vacanza e non ne ho trovati moltissimi di musei in cui era possibile pagare con bancomat e carte di credito».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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