Il Tirreno

Pontedera

VERSO IL PALIO DI BUTI: Viaggio nelle Contrade

Ascensione cerca la rivincita

Per due anni il fantino neroverde è arrivato al secondo posto

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BUTI. Con la contrada di Ascensione cominciamo il nostro viaggio nei vari rioni del paese in attesa della corsa del 17 gennaio.

Se perdere non fa mai piacere, sfiorare la vittoria è addirittura peggio. Una sorte toccata ad Ascensione per due anni consecutivi. Negli ultimi palii (2014 e 2015) la contrada neroverde è arrivata al secondo posto. Come se non bastasse, anche nel calcetto a contrade, Ascensione ha perso in finale per due anni di fila contro La Croce. E i piazzamenti non servono a niente, se non ad aumentare i rimpianti. La contrada guidata da Francesco Baroni (al secondo Palio da capocontrada) ha comunque trovato la strada giusta per arrivare in finale e giocarsi la vittoria. Per questo si affiderà a Gavino Sanna per il terzo anno consecutivo. Il fantino 27enne nato a Burgos, in provincia di Sassari, è un esperto di corse regolari, ma negli ultimi anni si è fatto un nome anche nel mondo dei palii, e a Buti in particolare è diventato una rivelazione, smentendo gli scettici che non lo ritenevano pronto per questo tipo di corse. Nel 2014 è arrivato in finale finendo secondo alle spalle di Pievania. L'anno dopo si è ripetuto, chiudendo con un altro secondo posto dietro a San Michele. Per Ascensione vale comunque il proverbio “non c'è due senza tre” e spera che con il terzo palio di Gavino Sanna arrivi anche quel “Cencio” che manca da 11 anni. I neroverdi non vincono dal 2005, quando trionfarono con Roberto Filippini in sella ad Addinwattwattrashid (di proprietà di alcuni contradaioli), battendo in finale Pievania e San Francesco. Un successo che fece doppietta con quello arrivato nel 2004 con il fantino Virginio Zedde in sella al solito cavallo. In entrambi i palii il capocontrada era Guido Gozzoli. Il primo successo invece risale al 1989, con Guido Tommasucci detto “Bonito” in sella a Ventorro, poi nel 1993 con Vincenza Foglia su Capuleto e nel 2000, con Gaetano La Russa detto “Il Maligno” su Chen Damy. La contrada prende il nome dall'Ascensione al cielo di Gesù, che ricorre 40 giorni dopo la Pasqua. In questa occasione a Buti viene celebrata una messa nella pieve romanica di Santa Maria delle Nevi, compresa nell'antico castello di Panicale che sorgeva lungo il corso del rio Magno. Nella domenica di maggio che precede la Pentecoste la contrada organizza una colazione e un pranzo nei locali adiacenti alla chiesa, mentre l'evento dell'estate neroverde è la sagra del cinghiale.

Lorenzo Lazzerini

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