Proteste
Capodanno da record per hotel e agriturismi
Secondo Confcommercio nell’ultimo weekend l’84% dei posti letto era occupato Confesercenti: «Da anni non arrivavano tanti turisti, ma c’è chi è rimasto chiuso»
VOLTERRA. La Confcommercio certifica il pienone registrato a Volterra durante le feste di Natale e soprattutto Capodanno: «Occupato l’84% dei posti letto». E Confesercenti sancisce il successo: «La città mai così piena come nel weekend a cavallo tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016». Anche se c’è la pecca di un buon numero di ristoranti rimasti chiusi in questo periodo.
Secondo Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa «le ultime statistiche confermano che le città d'arte e i siti culturali rimangono in cima alle preferenze degli italiani e su questo punto Pisa e la sua provincia non hanno nulla da invidiare ad altre località. A Natale e soprattutto a Capodanno, il riscontro in termini di presenze è stato positivo, un trend che dovrebbe proseguire anche per il ponte dell'Epifania e a medio termine per tutto il primo trimestre 2016. Benissimo Volterra con una occupazione media delle camere dell'84%, come indicato da Centro Studi Turistici di Firenze.»
La realtà volterrana, quindi, ha vissuto giornate di grande flusso di visitatori. «Strade piene, alberghi e agriturismi col tutto esaurito. Tanta gente come per questo ultimo periodo non si vedeva da tantissimo tempo - afferma Marco Migliorini, responsabile della sezione locale di Confesercenti - Neanche a Ferragosto si erano registrati numeri così alti. Volterra era stracolma di turisti e questo ha fatto bene all’economia locale. È vero, si tratta di pochi giorni. Ma per una località come la nostra che vive essenzialmente di visitatori durante la primavera e l’estate, ricevere così tanti turisti è sicuramente un fatto molto positivo».
Lo stesso Migliorini, però, punta il dito contro alcune attività di ristorazione rimaste chiuse a Natale e Capodanno. «Sappiamo che qualche imprenditore preferisce tenere chiuso in questa parte dell’anno - spiega - perché in questa maniera controlla meglio i costi di gestione. Però, visto l’alto numero di visitatori, sarebbe stato meglio offrire un servizio migliore. Invece chi è rimasto aperto ha fatto fatica a soddisfare tutte le richieste della clientela».
Riscontri molto positivi, quindi, per le numerose iniziative organizzate nel centro della città, tra cui la pista di pattinaggio che proprio oggi chiuderà i battenti.
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