Sicurezza
Tre giorni di ritardo costano una bocciatura al Comune
MONTOPOLI. Si è giocato tutto per pochi giorni. Tre per l’esattezza, sufficenti a sforare i tempi e beccarsi la bocciatura delle tariffe approvate per il 2015. È quanto successo quest’anno al Comune...
MONTOPOLI. Si è giocato tutto per pochi giorni. Tre per l’esattezza, sufficenti a sforare i tempi e beccarsi la bocciatura delle tariffe approvate per il 2015. È quanto successo quest’anno al Comune di Montopoli, costretto a cancellare le aliquote di Imu e Tasi varate nel bilancio preventivo di quest'anno e ad adottare quelle del 2014.
Un passo indietro che comunque non ha creato dissesti di bilancio, visto che tra l'anno in corso e quello precedente l'amministrazione comunale non aveva previsto variazioni o aumenti, a eccezione dell’introduzione di un’agevolazione sull’Imu di cui fino a oggi nessuno ha fatto richiesta. Tutto questo, ad ogni modo, per un ritardo di tre giorni, quelli trascorsi fra il 31 luglio, ultimo giorno utile concesso ai comuni per l'approvazione dei bilanci preventivi, e il 3 di agosto, giorno in cui l'amministrazione di Montopoli ha convocato il consiglio comunale per l'approvazione del b ilancio e delle relative tariffe. «Avevamo difficoltà a chiudere il bilancio - ricorda il sindaco Giovanni Capecchi - così, anziché rischiare di fare le cose di fretta, preferimmo prenderci tre giorni in più credendo che non saremmo andati a una bocciatura, visto che non avevamo aumenti. In ogni caso, sapevamo che nella peggiore delle ipotesi anche un’eventuale bocciatura non avrebbe provocato problemi di gettito». Per il 2015, infatti, l'amministrazione montopolese aveva confermato le stesse aliquote Tasi del 2014, prevedendo quattro scaglioni (da un minimo di 0,15 a un massimo 0,25%) con esenzione per le rendite sotto i 300 euro, mentre per l'Imu era stata mantenuta l'aliquota ordinaria massima dell'1,06%. Unica variazione, l'introduzione di uno sconticino Imu (da 1,06 a 0,9%) per chi avesse affittao immobili a canone concordato. (g.p.)
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