Attenzione
Il casco sulla bara per l’addio a Nicola
Piloti in tuta al funerale di Sardelli, morto a soli 50 anni
FORCOLI. Il casco scuro sulla bara per accompagnare nell’ultimo viaggio Nicola Sardelli, pilota di rally, morto a soli 50 anni, dopo una lunga malattia. «Nicola ha compiuto il suo cammino», ha detto il parroco all’omelia, esprimendo il cordoglio alla famiglia e invitandola a trovare conforto nella fede. E a pensare che da ora in poi avranno in cielo «una persona che li aiuterà a realizzare i loro sogni». In tanti, ieri pomeriggio, hanno dato l’ultimo saluto a Nicola, nell’ex capannone della Misericordia a Forcoli, dove si è svolta la cerimonia funebre. Tanti i piloti e i preparatori, gli appassionati di rally arrivati dalla provincia di Pisa e non soltanto per stringersi al dolore della famiglia Sardelli.
I piloti hanno risposto all’invito della famiglia della vittima che, certa delle volontà del proprio caro, aveva chiesto loro di presenziare alla cerimonia funebre in tuta, con quell’abbigliamento con cui tante volte Nicola aveva lasciato Forcoli per inseguire i suoi sogni di vittoria nei rally. Così lo hanno voluto salutare per l’ultima volta. Grande la commozione del suo navigatore Rico Marinai che, alla fine della messa funebre, avrebbe dovuto dire alcune parole in ricordo dell’amico scomparso a soli 50 anni. Ma il dolore e le lacrime gli hanno impedito di parlare. Ci saranno altre occasioni per ricordare Nicola e il suo grande amore per il rombo dei motori da corsa. Un lungo applauso, carico di dolore e amarezza, ha accolto la bara all’uscita della chiesa. Poi in silenzio in tanti hanno accompagnato il feretro verso il cimitero. Molti sapevano che Nicola stava combattendo la corsa più difficile, quella per la vita. Pochi sapevano dell’effettiva gravità della malattia che lo ha strappato ai suo cari.
Sardelli aveva iniziato a correre nel 1988 con una Ford Escort RS Turbo (trazione anteriore turbo) al Rally del Carnevale e, dopo qualche anno, sempre con la stessa vettura aveva partecipato al Montecarlo (1994) ritirandosi per rottura del turbo per poi riprovare nel 1995 e 1996 dove aggiunse anche la trasferta al Tour de Course. Era poi passato alla Ford Escort Cosworth e nel 1998 alla Mitsubishi Lancer Evo V fino alla Evo VII ottenendo nel 2004 la vittoria assoluta al Rally Alta Val di Cecina e nel 2006 quella del Continental. Nel 2007 erano arrivati altri prestigiosi risultati, si era aggiudicato il gruppo N nell'IRC oltre che la terza posizione assoluta. Dal 2014 durante una trasferta in Germania Nicola aveva cominciato ad avere i primi problemi di salute. Prima al cuore e poi una malattia difficile da curare. Nonostante queste difficili prove, il pilota fino a quando le forze lo hanno aiutato non ha voluto rinunciare alle sue grandi passioni. La partecipazione di tanti addetti ai lavori è il segno di legami personali molto forti, costruiti nel corso degli anni.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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