Gioco
Due fratelli nei guai dopo un furto in casa
I carabinieri li hanno trovati con la refurtiva e li hanno denunciati per ricettazione Il materiale, compresa una statua di Sant’Antonio da Padova, rubato a Santa Croce
SANTA MARIA A MONTE. Potrebbero anche essere loro, due fratelli di origine romena residenti a Santa Maria a Monte, gli autori di un furto avvenuto durante le feste di Natale in una villetta a Santa Croce sull’Arno. Certo è che la refurtiva di quel colpo è stata trovata sulla loro auto. Tra l’altro i due fratelli non è la prima volta che finiscono al centro delle indagini dei carabinieri. Questa volta i militari della Radiomobile della compagnia di San Miniato li hanno denunciati per il reato di ricettazione.
Li hanno fermati lungo la provinciale Francesca per quello che doveva essere un normale controllo stradale. Invece i due stranieri stavano trasportando sulla loro auto diversi oggetti che sono risultati rubati durante un furto avvenuto a Santa Croce sull’Arno quando i proprietari dell’abitazione presa di mira erano in vacanza, cioè dal 23 al 27 dicembre. Uno dei tanti saccheggi compiuti nelle abitazioni. Al loro rientro a casa i proprietari avevano preso atto che i malviventi avevano rubato oggetti di bigiotteria, ma anche collanine d’oro, orologi, una Play station, soldi e pure una piccola statua raffigurante Sant’Antonio da Padova. I fratelli, uno di 30 e l’altro di 27 anni, non hanno saputo fornire una spiegazione convincente rispetto alla merce che stavano trasportando. I carabinieri non escludono che stessero andando a consegnare la refurtiva ad un ricettatore. Ma è solo un’ipotesi su cui i carabinieri stanno svolgendo altre indagini.
Il controllo stradale ha comunque permesso ai militari di recuperare gli oggetti che erano stati rubati a Santa Croce sull’Arno e che così potranno essere recuperati. Non c’erano i soldi spariti nel corso dello stesso furto ma almeno gli oggetti di valore sono stati recuperati.
Non capita tanto spesso in quanto gli autori dei furto tendono a liberarsi il prima possibile della refurtiva per evitare di incorrere in guai come quelli che sono capitati ai due fratelli, uno disoccupato e l’altro autista di professione. Entrambi comunque se la sono cavata con una denuncia in stato di libertà. Uno dei due fratelli, stando a quanto si è appreso dopo la denuncia dell’altro giorno, in passato è stato anche arrestato per una tentata rapina ai danni di un ufficio postale a Santo Pietro Belvedere.
I carabinieri continuano le indagini per capire collegamenti tra le refurtiva recuperata ed altri furti che sono avvenuti nel comprensorio del Cuoio e in Valdera.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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