Il Tirreno

Pontedera

la corsa dei cavalli il 17 gennaio

Palio, il Cencio dipinto da Grigò

Palio, il Cencio dipinto da Grigò

Il drappellone è stato presentato a duecento contradaioli

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BUTI. Il Palio di Buti comincia a tavola. L'edizione del 2016 che si correrà il 17 gennaio è stata inaugurata tra i piatti di trippa e i canti dei contradaioli, con il pranzo di presentazione allestito per la prima volta nella tensostruttura di piazza Garibaldi. Un evento preceduto dall'apertura della mostra “La storia del Palio di Buti” al Frantoio Rossoni: una raccolta di immagini, documenti inediti e cimeli raccolti dal Seggio di Sant'Antonio con la collaborazione delle sette contrade, che resterà aperta per le prossime due settimane nei giorni 6, 10, 16 e 17 gennaio.

Una bella sorpresa per i circa 200 contradaioli partecipanti e ansiosi di vedere il “Cencio” realizzato da Paolo Grigò. L'artista di Cascina ha dipinto il drappellone che andrà alla contrada vincitrice e spiega i motivi che lo hanno ispirato: «Frequento Buti da molto tempo e mi piace la passione che riesce a trasmettere il paese. Nel Cencio ho cercato di mettere in evidenza proprio quest’aspetto, il movimento della corsa e dei butesi che si impegnano per mantenere viva questa tradizione. Il Palio di Buti è una manifestazione diversa dalle altre, capace di coinvolgere i giovani e farli appassionare alla storia e al folklore del luogo in cui sono nati».

Il Santonino d'oro invece è andato a Vincenzo Foglia, il fantino che insieme a Renzo Sgherri detiene il record di vittorie al Palio di Buti: ben 9 nelle edizioni 1979, 1980, 1982, 1984, 1986, 1990, 1993, 1995 e 1996. «Vincenzo rappresenta un pezzo di storia del nostro Palio – dice il presidente del Seggio di Sant'Antonio, Lorenzo Caturegli – e si merita questo riconoscimento. Come organizzazione cerchiamo di fare il massimo per organizzare il Palio nel migliore dei modi, ma non ci dimentichiamo che l'anima della festa sono le contrade e senza di loro tutto questo non sarebbe possibile».

Una manifestazione sempre più difficile da organizzare a causa della rigida normativa per garantire la sicurezza dei cavalli e degli spettatori lungo il percorso. «È importante che tutto si svolga nel rispetto delle regole – commenta il sindaco Alessio Lari – Organizzare un Palio è sempre molto difficile, ma vedere così tante persone riunite a tavola per festeggiare l'inizio di due settimane elettrizzanti è uno spettacolo che ripaga di ogni fatica».

Da questa sera iniziano anche le messe celebrate dal pievano don Giovanni Corti nelle chiese delle contrade. Si comincia da San Rocco, poi San Nicolao (5 gennaio), Pievania (7 gennaio), San Francesco (11 gennaio), La Croce (12 gennaio), Ascensione (13 gennaio) e San Michele (14 gennaio).

A meno di ribaltoni dell'ultimo minuto sono confermati i fantini scelti dai capocontrada per la corsa del 17 gennaio. Ascensione, La Croce e San Rocco proseguono sulla stessa linea dell'anno scorso e si affidano rispettivamente a Gavino Sanna, Cristiano Di Stasio e Alberto Bianchina, mentre le altre contrade si preparano a cambiare. Il vincitore del Palio 2015 Angelo Cucinella monterà per San Francesco, mentre a San Michele andrà Roberto Filippini. Pievania si presenta con Alberto Ricceri detto “Salasso”, mentre San Nicolao punta su Silvano Mulas.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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