Sicurezza
Incontri culturali nel carcere
Una serie di incontri culturali nel carcere di Volterra. Infatti, come avviene da dieci anni a questa parte esperti e docenti di varie discipline illustreranno e dialogheranno con i detenuti della...
Una serie di incontri culturali nel carcere di Volterra. Infatti, come avviene da dieci anni a questa parte esperti e docenti di varie discipline illustreranno e dialogheranno con i detenuti della casa di reclusione di Volterra su svariati argomenti: dall’arte alla poesia, dalla comunicazione alla filosofia, dalla grafica pubblicitaria al giornalismo, con lo scopo di contribuire al recupero di un percorso esistenziale che possa far ritrovare loro la propria identità. L’iniziativa è stata presentata in occasione del Premio letterario nazionale “Emanuele Casalini”, svoltosi nei locali della chiesa del penitenziario volterrano, alla presenza della direttrice della casa di reclusione, Maria Grazia Giampiccolo, dei maggiori rappresentanti dell’Unitre, un’associazione di volontariato di promozione sociale e di crescita della persona attraverso la cultura, il confronto e il dialogo, e di studenti e docenti dell’indirizzo Geometra e Alberghiero. Una serata significativa e, per molti aspetti, toccante che ha visto protagonisti i vincitori della XVI edizione del Premio Casalini, riservato ai detenuti e dedicato a Emanuele Casalini. Tra i vincitori di questa edizione, alcuni ospiti del penitenziario volterrano: Diego Zuin per la poesia, con “Rimaiolo da strapazzo”, “Sommo tormento” e “Titolo”, Mohamad Arshad, per la prosa, con “La mia felicità”, e Tarara Lucian con “L’angelo custode”. I tre hanno allietato il pubblico recitando e leggendo i loro testi.
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