Il Tirreno

Pontedera

Chieste altre ordinanze contro le polveri sottili

L’Unione Inquilini sollecita i sindaci del Valdarno a seguire l’esempio di Santa Croce sull’Arno

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Dopo l’allarme inquinamento atmosferico sollevato nei giorni scorsi a causa dell’elevata presenza di particelle di particolato (Pm10) nell’aria, l’Unione inquilini di Pisa ha subito sollecitato i sindaci dei Comuni del Comprensorio ad adottare provvedimenti concreti per trovare un rimedio in maniera tempestiva. I dati raccolti dalla centralina regionale di riferimento per il territorio – che si trova nella zona della Coop, a Santa Croce sull’Arno – non sono stati affatto rassicuranti: il valore limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo delle cosiddette “polveri sottili”, infatti, è stato superato 39 volte dal 1 gennaio al 27 dicembre 2015. Quattro volte in più rispetto alla soglia di legge, che fissa a 35 il numero di sforamenti accettati nell’arco di un anno. Di conseguenza, l’amministrazione Deidda ha emanato un’ordinanza, nella giornata del 29 dicembre, per contrastare il fenomeno e garantire la salute pubblica, considerando anche le condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione degli inquinanti che nell’ultimo periodo hanno afflitto diverse aree del Valdarno inferiore. In questo modo sono stati vietati sia l’accensione dei fuochi che l’uso di legna in caminetti all’aperto, è stata limitata ad un massimo di 10 ore al giorno l’accensione del riscaldamento nelle abitazioni e ridotta di un grado la temperatura dei locali interni, per un periodo che va dal 30 dicembre al 10 gennaio 2016. Infine, ma non meno importante, i cittadini sono stati invitati a privilegiare l’uso dei mezzi di trasporto pubblici anziché di quelli privati.

Eppure, come si legge in una nota diffusa dal portavoce dell’Unione Inquilini, l’avvocato Luca Scarselli, la centralina di Santa Croce è il punto di riferimento per tutto il Comprensorio e «risulta essere in linea d'aria a 0,89 chilometri dal territorio di San Miniato, a 0,94 chilometri da quello di Castelfranco, a 1,97 chilometri da quello di Fucecchio ed infine 2,49 chilometri circa da Montopoli. Si può facilmente presumere che gli stessi valori siano riscontrabili anche in questi Comuni». Per questo ai membri dell’Unione è sembrato legittimo chiedere alle autorità competenti se esiste o meno l’intenzione di dare vita a provvedimenti del medesimo tipo. I tre Comuni di Castelfranco, Montopoli in Val d’Arno e Santa Maria a Monte, però, hanno deciso di non emettere alcuna ordinanza, ma di invitare in maniera congiunta la popolazione ad adottare misure ad hoc per contrastare la quantità di polveri sottili nell’aria. Le condizioni climatiche dei prossimi giorni (una maggiore ventilazione e diffuse piogge nel territorio toscano), infatti, potrebbero facilitare l’abbassamento del livello degli agenti inquinanti nell’aria. Lo stesso è stato dichiarato anche dal sindaco Vittorio Gabbanini, deciso a non procedere con alcun atto formale dal momento che «sul territorio di San Miniato non è necessaria una misura di tali proporzioni». La situazione delle polveri sottili, comunque, verrà monitorata nel corso dei prossimi giorni, per verificare l’evoluzione del problema.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa