Finanza
«Un dramma che era evitabile»
Le opposizioni contro l’inerzia di chi conosceva il problema dei trasporti
PONTEDERA. Non si può pensare all’incidente in cui è rimasto coinvolto lo studente di 14 anni senza avere presente il caos quotidiano all’uscita delle scuole.
Lo dice la lista “Noi Adesso Pisa”: «Questo perché i mezzi di trasporto sono notevolmente congestionati, devono trasportare più utenti di quelli consentiti ed al di fuori delle norme di sicurezza dei trasporti pubblici. Questo doversi conquistare un posto a sedere sul mezzo è stata la causa del drammatico incidente. Il villaggio scolastico di Pontedera conta migliaia di pendolari, chi acquista un abbonamento deve poter usufruire del trasporto pubblico. La Ctt Nord conosce il numero degli utenti che dovrà servire e dovrebbe quindi essere in grado di garantire il numero di autobus sufficiente per poter offrire un sicuro trasporto a tutti i giovani, che già al suono della campanella scalpitano per la paura di perdere il mezzo. Sarebbe bene che le istituzioni preposte e la Ctt Nord organizzassero un servizio di trasporto a "misura di studente”».
Rifondazione comunista si domanda, a distanza di giorni dal dramma, se l’incidente al ragazzo poteva essere evitato: «Possibile che il sindaco di Pontedera non ne sapesse nulla? Possibile che la situazione arcinota con ispezioni, sopralluoghi, a cui sono seguiti incontri e riunioni, non richiedesse interventi urgenti e immediati? Purtroppo dobbiamo rilevare come ancora una volta la volontà politica di investire tempestivamente sui servizi per migliorarli sia lontana mille miglia dalle richieste di cittadini e lavoratori. È grave non aver preso a cuore il problema sicurezza e non essere intervenuti tempestivamente. Gli autisti, che ben conoscono il loro lavoro e le implicazioni che esso comporta non sono stati ascoltati, come non sono stati ascoltati gli utenti».
Secondo Rc, si pensa solo a tagliare i costi: «Siamo dalla parte degli autisti: è ora che si faccia qualcosa di concreto e di immediato per eliminare i pericoli, da subito è possibile far trovare i mezzi già pronti con le porte aperte ed in numero sufficiente alle esigenze degli utenti. Un intervento che si poteva fare già da prima, ma che ora diventa indispensabile e urgente per evitare la possibilità che si verifichino altre disgrazie», ribadisce Salvatore Bonavoglia di Rc .
Tutti d’accordo, anche se il discorso è portato avanti in maniera specifica da Rc, che la politica dei tagli indiscriminati vada combattuta.
«Occorre investire sui servizi come occorre investire sulla sicurezza, questa tragedia poteva essere evitata se solo ci fosse stato l'impegno da parte dell'amministrazione e di Ctt ad investire qualcosa di più, ma sopratutto ad ascoltare lavoratori e utenti. Cercare ora il responsabile tra i compagni o tacciare tutti gli studenti per indisciplinati è vergognoso».
Le attenzioni di molti sono rivolte verso questo problema. Dopo l’Epifania vedremo quali saranno gli effetti concreti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google