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i problemi della sosta a pontedera

Parcheggio selvaggio: proteste in via Diaz

Parcheggio selvaggio: proteste in via Diaz

PONTEDERA. Brutte abitudini di parcheggio “selvaggio” stanno creando disagi ai residenti di via Diaz, a Pontedera. Lungo la strada del quartiere Bellaria spesso le auto in sosta occupano totalmente i...

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PONTEDERA. Brutte abitudini di parcheggio “selvaggio” stanno creando disagi ai residenti di via Diaz, a Pontedera. Lungo la strada del quartiere Bellaria spesso le auto in sosta occupano totalmente i marciapiedi.

Le “colpevoli” dei posteggi realizzati al di fuori degli spazi consentiti sembrano essere soprattutto le madri che si recano a prendere i bambini alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria “Giovanni Pascoli”: un modo veloce per trovare un posto a disposizione, dove lasciare l’auto mentre si aspetta il suono della campanella che, però, non piace a molti abitanti della zona. Una brutta abitudine che ha rovinato la superficie dei marciapiedi in diversi punti e rende difficile per i pedoni camminare senza dover scendere in strada.

La situazione dei parcheggi non conformi al codice della strada viene ben spiegata da Marianna Pasquali, una residente del posto: «Il problema più grande è la maleducazione delle persone. Ci sono alcune mamme che sostano abitualmente sui marciapiedi e di conseguenza questi ultimi si sono rotti e spesso non sono si possono utilizzare per camminare. Io ho una bambina piccola e quando passo con il passeggino per via Diaz sono costretta a scendere dal marciapiede in modo da poter passare liberamente. Il fatto è stato segnalato diverse volte da un gruppo di residenti alle autorità competenti e ai vigili, ma ci è stato risposto che le multe, in quest’area, non vengono effettuate per timore di eventuali proteste da parte delle madri».

Per il momento, l’unico espediente ideato per cercare di porre un rimedio alla situazione e trovare una soluzione almeno temporanea, è stato quello di installare in alcuni tratti dei marciapiedi delle sbarre di ferro. In questo modo questi punti non possono più essere utilizzati come zone di sosta, ma si tratta di una misura di emergenza che sembra fare solo da tampone alle soste non autorizzate.

Oltre alle scuole, un altro posto molto frequentato di via Diaz sembra essere la chiesa del convento dei padri cappuccini. La forte affluenza di fedeli, nei giorni delle funzioni religiose, infatti, contribuisce a congestionare i posti a disposizione lungo la strada e, anche in questo caso, spesso l’unica soluzione per posteggiare le vetture rimane dare vita a parcheggi “creativi”.

«Il problema si complica ulteriormente quando ci sono le messe. In quei giorni via Diaz si riempie di auto e non c’è modo di passare sul marciapiede. Le proteste che abbiamo fatto sono già state numerose, ma al momento non sono servite a molto» conclude Pasquali.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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