Sicurezza
La pista ciclabile che sembra un orto
Protestano i titolari delle imprese che costeggiano viale Africa, non mantenute le promesse fatte dal Comune
PONTEDERA. Frequentano la zona industriale di Pontedera ogni mattina. Lì hanno le loro ditte. Eppure c'è chi della pista ciclabile "fantasma" non si era mai accorto. Alla lingua di asfalto a lato del marciapiede non fa più caso nessuno. La vegetazione selvaggia ha completamente preso il sopravvento su quello che avrebbe dovuto essere un percorso per biciclette. E non ci sono cartelli per invitare i ciclisti a utilizzare il tratto realizzato proprio per loro, almeno in teoria. Perché nella pratica pedalare nel sentiero dominato da buche e arbusti sarebbe difficile anche per il più bravo degli equilibristi.
Il Comune, attraverso l'assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi, aveva promesso al “Tirreno” che avrebbe provveduto quantomeno a tagliare l'erba. Così da rendere un luogo normale quello che oggi è un manifesto del degrado. Due mesi fa la promessa di Franconi: «Interverremo il prima possibile». A oggi però nulla è cambiato. Chi circola in bici nell'area industriale lo fa a bordo strada, condividendo pericolosamente la carreggiata con le decine di mezzi pesanti che quotidianamente transitano nella zona. «Non mi ero mai accorto dell'esistenza di una pista ciclabile in viale Africa. È difficile notarne la presenza in mezzo alla vegetazione», spiega Alessio Guerrini, che possiede alcuni immobili nel complesso delle industrie alle porte del quartiere Sozzifanti. La mancata manutenzione degli spazi verdi non lo sorprende più: «La situazione è la stessa da anni, chi lavora da queste parti si è abituato». Eppure nell'omonima area di Gello le ruspe sono al lavoro da settimane in vista di un restyling a 360 gradi da 2milioni e 300mila euro, finanziato dalla Regione e dal Comune: manto stradale, illuminazione, parcheggi, arredo urbano. «L'area industriale di Pontedera doveva essere un fiore all'occhiello per la città, ma negli anni siamo stati messi da parte - dice Dario Nesti, titolare della ferramenta che porta il suo cognome - e continuiamo a sentirci trascurati. La pulizia del verde avviene soltanto d’estate». Di sporcizia e degrado hanno parlato anche i cittadini della consulta "centro città, sud ferrovia", presieduta da Piero Vetturi, che comprende anche viale Africa. «Ho ricevuto alcune segnalazioni in merito al tratto per le biciclette invaso dalle erbacce. Ne abbiamo discusso nelle riunioni con gli abitanti del quartiere, che si sono lamentati anche per la presenza di rifiuti negli spazi naturali. Di tutto ho messo a conoscenza l'assessore Franconi - conclude Vetturi - nella speranza che proceda per spazzare via il degrado».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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