Sicurezza
Troppi rifiuti lasciati nei parchi pubblici
Quello della Montagnola è tra gli spazi più colpiti dagli incivili che abbandonano bottiglie e resti di cibo
PONTEDERA. Le festività natalizie non hanno giovato allo stato dei parchi di Pontedera, dove nei giorni scorsi sono state segnalate da alcuni cittadini situazioni di abbandono di rifiuti.
Ad essere colpito, in modo particolare, è stato il parco dell’Albereta, che si trova nei pressi dei binari della ferrovia.
Proprio qui, vicino ai tavoli di legno, erano stati lasciati sacchi, cartacce e bottiglie di plastica, forse da persone troppo stanche per rimuovere la sporcizia accumulata dopo aver consumato un pasto all’aperto.
Nella mattinata di lunedì, però, tutto era già tornato alla normalità: merito delle operazioni degli operatori ecologici della cooperativa Cft, a cui è stato affidato il servizio di pulizia.
Un residente della zona, che passa abitualmente nel giardino pubblico, ci fa sapere che episodi del genere non sono nuovi e si ripetono ciclicamente: «Il punto peggiore è quello vicino al campo da basket, dove si accumulano bottiglie di birra e residui di cibo. Tutto questo rimane solo per qualche giorno, fino a quando gli oggetti non vengono rimossi dagli addetti alla manutenzione del parco. A volte ho trovato anche delle siringhe infilate nei tronchi degli alberi del viale».
L’area verde dove il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti risulta maggiormente evidente, probabilmente perché più difficile da vigilare, è quella che sorge lungo l’argine del fiume: il parco della Montagnola. Se facciamo due passi nel verde, infatti, vediamo sbucare nell’erba cartacce e fazzoletti sporchi. Alcuni cestini sono pieni di sacchi dell’immondizia e dietro ad una panchina è stato lasciato il contenitore di cartone di una pizza. Tutti segnali che lasciano trasparire non tanto una mancanza di pulizia, quanto una diffusa insensibilità e scarsa attenzione ai beni pubblici da parte di alcuni frequentatori abituali.
Situazione sotto controllo negli altri parchi della città, dove la cura del verde e dei giochi per bambini è ben visibile anche ad un primo sguardo, come in quello dei Pini di via dei Magazzini o in quello dello Scolmatore di via dei Mugnai.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
