Il Tirreno

Pontedera

Dal regalo dei Bocelli nasce la nuova scuola

di Andreas Quirici
Dal regalo dei Bocelli nasce la nuova scuola

L’edificio costruito sui terreni donati dalla famiglia del cantante

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LA STERZA. «I miei due figli mi hanno dato una grande gioia realizzando questa scuola in memoria del padre. Un uomo unico, che ricordiamo ogni giorno». La signora Edi parla a tratti. È emozionata e commossa. Per tutta Lajatico, quella di ieri, è stata una giornata speciale. Ma per lei, mamma di Andrea Bocelli, l’inaugurazione della scuola di La Sterza intitolata a suo marito Alessandro, è stato come un tuffo nel mare dei ricordi.

In molti hanno trattenuto le lacrime ripensando alla figura di un uomo, scomparso nel 2000, «che credeva molto in Lajatico, tanto da offrire lavoro a numerose persone della zona», ha ricordato il sindaco Alessio Barbafieri. «Lo ricordo con emozione e devo stare attento a gestire i miei sentimenti - ha detto lo stesso Andrea Bocelli - ma la cosa che mi rende più felice è pensare al seme piantato dalla mia famiglia in questo posto che germoglierà non appena entreranno i bambini».

Già, proprio i più piccoli, ai quali è destinata questa struttura per certi versi innovativa, costata 1,3 milioni, di cui 600mila finanziati dalla Regione. Una scuola cosiddetta “zero-sei”, costruita su terreni donati dalla famiglia Bocelli e progettata proprio dallo studio di Alberto Bocelli, fratello del noto cantante. Il centro, inoltre, rispecchia le più moderne tecnologie di progettazione, in particolare in termini di risparmio energetico, sicurezza e salubrità dell'aria (edificio classificato in classe A dal punto di vista termico, strategico dal punto di vista strutturale, dotato di pannelli solari che coprono gran parte del fabbisogno, ricambio aria mediante Ventilazione Meccanica Controllata, riscaldamento a pavimento e materiali di elevata qualità). «Le tecnologie e gli accorgimenti usati - ha detto Alberto Bocelli - permetteranno di poter usare la scuola in caso di calamità naturale come rifugio e di risparmiare il 37% di energia rispetto a un edificio analogo».

Molte le particolarità dell’organizzazione interna. Ci sarà continuità educativa per gli 82 bambini che frequenteranno la scuola (26 al nido e 56 da tre a sei anni), con la possibilità di studiare anche musica, elemento imprescindibile considerato l’impronta che la famiglia Bocelli ha dato a questo progetto. La musica si percepisce già dall’ingresso, dove sono stati sistemati piccoli gong e uno xilofono da suonare realmente. E poi si potrà studiare nell’apposita stanza allestita con numerosi piccoli strumenti. «Ma ti rendi conto cosa abbiamo costruito a La Sterza?», ha detto, durante la visita alle varie zone della scuola un entusiasta Andrea Bocelli, accompagnato dalla moglie Veronica e dai figli.

«È merito di tantissime persone se siamo riusciti a inaugurare questo edificio - ha detto il sindaco - che servirà le famiglie di tutta l’Alta Valdera». Presenti, tra gli altri, anche Corrado Guidi, presidente dell’Unione dei Comuni, i consiglieri regionali Andrea Pieroni e Alessandra Nardini e la direttrice scolastica Lidia Sansone. Un progetto che ha visto la famiglia Bocelli e l’amministrazione comunale lavorare fianco a fianco per la costruzione di un edificio che riqualifica anche la frazione. «È bello quando gli enti pubblici dicono sì - ha detto il cantante - Spesso siamo abituati a sentire solo rifiuti, ma quando, invece, si progetta e si collabora in maniera costruttiva nascono operazioni come questa».

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