Italia
Bus, sindacati pronti a scioperare
Dopo l’incidente ecco due proposte concrete per eliminare il rischio alle pensiline davanti allo stadio
PONTEDERA. Gli autisti del Ctt sono pronti a scioperare se non verrà garantita la sicurezza dei viaggiatori, in particolare degli studenti, oltre che quella degli stessi dipendenti dell’azienda dei trasporti pubblici. Dopo le segnalazioni di intervento delle settimane scorse e le richieste successive all’incidente che rischia di costare la vita a uno studente di 14 anni, schiacciato dal bus nel parcheggio dello stadio “Ettore Mannucci” a Pontedera, una settimana fa, e le organizzazioni sindacali non fanno un passo indietro. Rivendicano come prioritaria la questione della sicurezza ed esprimono il rammarico per una tragedia che, a loro avviso, si sarebbe potuta evitare.
«Se i toni usati sono stati un po' forti e di questo ce ne scusiamo con i lettori e le istituzioni – scrivono i sindacati Fit-Cisl e Faisa-Cisal – teniamo a specificare che il nostro operato è sempre improntato alla prevenzione delle disgrazie, e nella fattispecie vorremo che la nostra voce fosse ascoltata per far sì che certe cose non abbiano a ripetersi in futuro né a Pontedera né altrove». In effetti, dopo il dramma di Pontedera, altre situazioni simili sono venute alla luce. Ma questo non deve essere di conforto a chi non ha utilizzato gli strumenti a disposizione per prevenire la tragedia.
Ad ottobre di un anno fa Fit- Cisl e Faisa-Cisal hanno denunciato la gravità della situazione. «Autisti costretti a raggiungere la postazione di partenza con i ragazzi attaccati alle fiancate dei mezzi ed alle porte, che una volta aperte non si riuscivano più a chiudere a causa del sovraffollamento. L'azienda sopperì, temporaneamente, con delle corse bis, ma questo non risolse il problema. Preso atto della cosa, Filt-cgil, Fit-cisl e Faisa-cisal, attivarono lo stato di agitazione ed aprirono le procedure di raffreddamento che, ad oggi, sono ancora aperte». Rimaste cioè su un binario aperto, quando invece avrebbero dovuto seguire un iter ben preciso. Così ora arriva, oltre alla polemica, anche una proposta: «L'unica soluzione possibile per evitare l'incarrozzamento (cioè le salite sul bus) selvaggio è, a nostro avviso, quella di far trovare agli studenti gli autobus già in partenza, fermi e con le porte aperte. Ciò è realizzabile o anticipando l'arrivo dei bus, o posticipando l'uscita degli studenti dalle scuole». Difficile a questo punto per tutte le parti chiamate in causa non dare risposte, come invece hanno fatto finora.
«Per ciò che riguarda il sovraffollamento dei bus è intuitivo che occorrono più bus o bus più capienti. Con queste due scottanti problematiche, che da più di un anno attendono risposta, ci presenteremo all'incontro, che abbiamo chiesto urgentemente, al Prefetto di Pisa, Attilio Visconti.
Senza le necessarie risposte, scatterà lo sciopero, al rientro scolastico, dopo le feste natalizie e di fine anno.
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