Sicurezza
Aiuti alimentari, è positivo il bilancio delle associazioni
Tante le iniziative messe in campo per far fronte alle situazioni di povertà e disagio Più di mille le persone sostenute, raccolte oltre quindici tonnellate di viveri
PONTEDERA. Sono state tante, nel corso del 2015, le iniziative messe in campo dal Comune di Pontedera grazie a un lavoro di sinergia con le associazioni del territorio per far fronte alle situazioni di povertà e disagio con cui fin troppe persone si trovano a lottare ogni giorno. Lo scopo è quello di riuscire a creare un argine contro il problema del reperimento del pane quotidiano, per assicurare un pasto caldo a chi non può più permetterselo.
«Grazie al tavolo del cibo abbiamo realizzato alcuni incontri tra le 8 associazioni della città, con lo scopo di mettere a disposizione a chi non lo ha il nutrimento necessario» dice l’assessore al sociale, Marco Cecchi. A questa iniziativa hanno partecipato la Misericordia, la San Vincenzo dei Paoli di Viale Rinaldo Piaggio e quella dei Villaggi, la Chiesa apostolica Fonte di Vita, il Banco Alimentare, la Croce Rossa, il Centro di Aiuto alla Vita e la Gioventù Francescana e dal mese di novembre anche la Caritas: queste hanno condiviso l’elenco dei propri iscritti con l’amministrazione comunale in modo da stilare una lista anagrafica che permetta di monitorare l’entità del fenomeno. Le persone che hanno usufruito degli aiuti sono state 1365 in totale. Il progetto ha portato alla messa in atto di diverse iniziative di raccolta di cibo: «Quelle organizzate nei supermercati dal Banco alimentare sono state tre e hanno permesso di far avere agli assistiti 15 tonnellate di prodotti - continua Cecchi - 4500 chilogrammi di eccedenze provenienti dai mercati ortofrutticoli sono stati erogati ai più poveri grazie ad un accordo con la Croce rossa. Le cassette di frutta e verdura sono state ritirate dalla sede di Bologna, città in cui si trovano i principali nodi della distribuzione, per essere elargite alle associazioni del territorio. Un’ulteriore iniziativa, nata negli ultimi giorni e che proseguirà nel corso del 2016, è quella che cerca di evitare gli sprechi all’interno delle mense scolastiche. Grazie ad essa pensiamo di riuscire a recuperare almeno 500 pasti all’anno». In questo modo, il cibo non consumato nelle scuole Gandhi e Diaz verrà sporzionato e consegnato alla Casa del volontariato, in via Toscoromagnola, dove potrà essere consumato dai bisognosi. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di allargare l’iniziativa anche alla mensa dell’ospedale Lotti.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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