Il dolore
«No alle fusioni tra i Comuni»
Il sindaco rivendica l’autonomia rispetto alle creazioni delle Unioni
MONTECATINI VALDICECINA. «No a fusioni obbligatorie, improbabili ed improponibili, dei Comuni o ad Unioni obbligatorie. Deve essere lasciata libertà ai Comuni di valutare quale forma di associazione è meglio perseguire, al fine di ottimizzare i servizi nell'ottica del risparmio». Così il sindaco di Montecatini Valdicecina, Sandro Cerri in una lettera per salutare il 2015 facendo una sorta di bilancio dell’anno che sta per finire.
«Ci lascia un 2015 sempre in piena crisi che si è fatta sentire su tutti i fronti, ha colpito i cittadini e si è riversata anche sulle aziende e sui Comuni - scrive Cerri - specialmente quelli piccoli come Montecatini, che sono sempre più spesso presi di mira dai governanti di turno. Anche quest'anno l'amministrazione comunale ha cercato di garantire a tutti i cittadini i nostri servizi nel migliore dei modi. Abbiamo proceduto e lo stiamo facendo anche in questi giorni, a mettere in campo i cantieri delle opere pubbliche previste nel nostro programma elettorale e non solo».
Un occhio alle tasse e alla gestione del territorio «Abbiamo cercato anche di tenere il più basso possibile le aliquote delle imposte comunali, anche se purtroppo da alcuni anni dobbiamo fare i conti con tagli fortissimi ai trasferimenti statali che si sono quasi azzerati - spiega il sindaco - Difendiamo però la nostra autonomia di piccolo Comune che ancora riesce, se pur nelle difficoltà, ad erogare direttamente servizi importanti e di qualità ai propri cittadini, perseguendo comunque anche quel risparmio e quell'attenzione alle finanze pubbliche che giustamente e doverosamente dobbiamo avere, ma che comunque Montecatini ha sempre avuto. E se un Comune riesce a farlo da solo, deve poterlo fare, senza essere obbligato a fondersi o unirsi con altri Comuni. Non voglio essere e non sarò l'ultimo sindaco di Montecatini».
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